22:35 04 Agosto 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Gli studi condotti dall'università britannica in collaborazione con l'azienda italiana Irbm di Pomezia entrano in una nuova fase, nella quale saranno coinvolti per i test anche bambini ed anziani.

Una prima fase dei test sugli adulti sani è stata condotta dall'università di Oxford dagli inizi di aprile con più di 1.000 vaccinazioni completate e il follow-up è attualmente in corso. Adesso verranno coinvolti anche bambini e anziani nella sperimentazione del vaccino che sta elaborando lo studio Jenner dell'ateneo britannico.

10.200 persone nelle fasce d'età tra i 56 e 69 anniover 70 e bambini tra i 5 e 12 anni saranno testate durante questa fase 2 per garantire ai ricercatori di scoprire se sono presenti delle variazioni nel modo in cui reagisce il sistema immunitario in fasce d'età differenti. 

La terza fase prevede infine di valutare il funzionamento del vaccino in un gran numero di persone di età superiore ai 18 anni al fine di misurare l'efficacia del vaccino per prevenire l'infezione e la malattia.

I partecipanti adulti ai test per la fase 2 e 3 riceveranno in modo casuale una o due dosi del candidato vaccino o di un vaccino autorizzato contro la meningite, MenACWY, che verrà utilizzato come 'controllo' per il confronto. 

"Gli studi clinici stanno procedendo molto bene e ora stiamo iniziando gli approfondimenti per valutare in che modo il vaccino induce risposte immunitarie negli adulti più anziani e per verificare se può fornire protezione in una popolazione più ampia. Siamo molto grati per l'enorme supporto dei volontari della sperimentazione" ha affermato Andrew Pollard, capo del gruppo vaccinale di Oxford.

Il vaccino per il Covid-19

Ad oggi sono oltre 100 i progetti in fase di sviluppo di un vaccino efficace contro il nuovo coronavirus, con alcuni di essi che hanno raggiunto la fase di sperimentazione sull'uomo.

Una buona parte di essi vengono prodotti a partire da un adenovirus a cui è stata fatta esprimere sulla sua superficie la proteina "spike", la struttura che il Sars-Cov-2 utilizza per legarsi alle cellule da infettare e penetrare all'interno.

Tra questi oltre al vaccino sviluppato in collaborazione tra Irbm e l'Università di Oxford ci sono le sperimentazioni sono condotte dalla Takis e dalla Evivax, due società italiane del settore biotecnologie con sede ai Castelli Romani in provincia di Roma.

I ricercatori delle università Fudan e Jiao Tong di Shanghai hanno sviluppato un vaccino, chiamato ShaCoVacc, capace di innescare nei topi anticorpi neutralizzanti il coronavirus responsabile del Covid-19.

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