14:36 21 Ottobre 2020
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Coronavirus in Italia: voglia di normalità (20 maggio - 11 giugno) (168)
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Al 15 maggio sono stati registrati 6.000 casi in più rispetto alle precedenti rilevazioni del 4 maggio, con un aumento di 42 decessi in più. Circa la metà riguarda personale socio-sanitario. Lo riferisce Inail.

Da fine febbraio al 15 maggio si attestano a 43.339 i contagi di origine professionale denunciati all'Inail, in aumento di circa  6.000 dall'inizio della fase 2, rispetto ai 37.352 positivi della rilevazione al 4 maggio. Nello stesso periodo casi di infezione con esito mortale sono stati 171, 41 in più rispetto al monitoraggio precedente. Sono questi i dati che emergono nel terzo report elaborato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, con la collaborazione della Direzione centrale organizzazione digitale. 

Dal rapporto si evince come circa la maggior parte dei contagi sia avvenuta tra il personale sanitario e socio- assistenziale. Il 72,8% delle denunce riguarda medici e tecnici della salute, con la seguente distribuzione:

  • il 42,0% dei contagi riguarda tecnici della salute (per l'84% infermieri). In tre casi su 4 i contagiati sono donne.  
  • il 21,6% dei contagi riguarda gli operatori socio-sanitari con il 21,6%, donne nell’81,5% dei casi;
  •  l’11,4% dei contagi riguarda i medici;
  • il 7,8% dei contagi riguarda operatori socio-assistenziali;
  • il 4,7%. riguarda il personale non qualificato nei servizi sanitari e di istruzione (ausiliario, portantino, barelliere).

Tra medici e infermieri è stata altresì registrata la maggiore incidenza di letalità, con il 31,2% dei casi. Seguono gli  operatori socio-sanitari con il 10,7%, gli impiegati amministrativi con l’8,3% e gli operatori socio-assistenziali 6%.

Più a rischio gli uomini con più di 50 anni

In generale le donne hanno subito più contagi ma gli uomini più decessi. I casi positivi riguardano per il 71,7% dei casi le donne e per il 28,3% dei casi gli uomini. Per i decessi questo rapporto si rovescia: l'82,5% delle morti è avvenuta tra uomini.

Se l'età media dei contagi sul luogo di lavoro è di 47 anni per entrambi i sessi, sale a 58-59 anni l'età media dei decessi (58 uomini e 59 donne). Nove decessi su 10 sono avvenuti tra lavoratori appartenenti a una fascia d'età tra i 50-64 anni (70,8%) e over 64 anni (19,3%). 

Distribuzione geografica dei contagi

Oltre la metà delle denunce (55,2%) e dei casi mortali (57,9%) proviene dal Nord Ovest. La Lombardia mantiene il primato per i casi di infezione professionale, con il 34,9% di contagi e il 43,9% dei decessi.

 

 

 

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