02:11 23 Ottobre 2020
Italia
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Le indagini delle fiamme gialle hanno permesso di evidenziare un meccanismo fraudolento che negli anni ha consentito a 20 imprese e 15 persone fisiche di evadere imposte per decine di milioni di euro.

A Roma la Guardia di Finanza ha messo in atto il sequestro di beni per 43 milioni di euro nell'ambito di un'inchiesta per frode fiscale denominata "Ghost Credit".

Tale è la cifra delle imposte evase da 15 persone fisiche e 20 società attive nella Capitale e in provincia, prevalentemente nei settori alberghiero e logistico.

Come riferito da Rainews, le indagini condotte dal II Gruppo tutela entrate del Nucleo di polizia economico-finanziaria, hanno consentito di scoprire, anche grazie agli accertamenti eseguiti dall'Agenzia delle Entrate nei confronti di alcuni dei soggetti coinvolti, un ampio meccanismo fraudolento che, in pochi anni, ha generato un ingente danno per l'erario. 

La principale figura coinvolta nell'inchiesta, secondo le forze dell'ordine era un commercialista operante a Roma che, aiutato da altri due professionisti compiacenti, ha gestito una moltitudine di imprese intestate a prestanome. 

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