03:24 31 Maggio 2020
Italia
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Il presidente del collegio dei sindaci dell'Inps ha spiegato che sarà tuttavia necessario un intervento del governo per tenere in equilibrio il sistema pensionistico.

Intervistato dal GR1, il presidente del collegio dei sindaci dell’Inps Guglielmo Loy ci ha tenuto a dare delle rassicurazioni circa la stabilità dell'istituto per la previdenza sociale, a dispetto di un saldo negativo da 35,7 miliardi di euro causato dall'emergenza Covid-19:

"I dati - ha chiarito Loy - sono problematici ma non preoccupanti. Il rosso naturalmente è stato stravolto dagli effetti del Covid 19 e quindi meno entrate perché meno lavoratori che lavorano, meno aziende pagano i contributi per quei lavoratori e più uscite perché una parte delle prestazioni sono state pagate, soprattutto la cassa integrazione, con il bilancio dell’istituto".

Loy ha poi proseguito, spiegando che ad ogni modo non ci saranno problemi con le pensioni e che i conti sono sostanzialmente in una situazione di equilibrio, ma che per evitare problematiche ben più gravi sarà necessario sostenere l'occupazione e i vari settori produttivi:

"E' chiaro che se la crisi pian piano rientra e con un sostegno del governo la situazione è gestibile. Se ovviamente l’economia crolla e crolla il lavoro il problema generale dell’equilibrio ce l’avrà il paese prima e dopo l’Inps naturalmente.

Il discorso di Conte alla Camera

Ieri, in un'intervista a Il Foglio il premier Giuseppe Conte ha spiegato che tra gli obiettivi del governo c'è anche la riforma del fisco, giudicato iniquo e inefficiente.

Il presidente del Consiglio ha poi escluso l'ipotesi di una patrimoniale in arrivo, chiarendo che al contrario l'intenzione dell'esecutivo è quella di alleggerire ulteriormente la pressione fiscale.

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