06:58 27 Maggio 2020
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Un gruppo di hacker italiani asserisce di aver rubato i dati sensibili dell'ospedale San Raffaele di Milano, compresi quelli dei medici che hanno combattuto contro il Covid-19. L'ospedale smentisce e loro rispondono con parolacce.

Un collettivo anonimo di pirati informatici italiani, “LulzSec”, ha postato poche ore fa un messaggio rivolto all’ospedale San Raffaele di Milano alludendo a un tentativo di furto di dati sensibili avvenuto due mesi fa nel pieno dell’emergenza Covid-19.

Secondo Anonymous si sarebbe verificato un vero data breach, cioè una perdita di dati sensibili.

L’Agi, però, riporta di aver contattato il San Raffaele di Milano e questi, pur confermando il tentativo di intrusione nei loro sistemi informatici hanno negato qualsiasi accesso ai dati sensibili.

Ma LulzSec non ci sta

Il collettivo di pirati anonimi non ci sta a passare per bugiardo e così sempre via Twitter pubblicano una foto in cui mostrano i dati personali del personale del San Raffaele con tanto di nome e cognome e indirizzo di posta elettronica corredato dalla password di accesso agli indirizzi email.

Pubblicano addirittura in un tweet i dati di accesso all’account di posta elettronica del professore Roberto Burioni del San Raffaele.

Il San Raffaele continua a smentire, ma gli anonimi hacker italiani si sentono feriti nell’orgoglio e allora non postano più dati ma parolacce rivolte contro un ospedale che in questi mesi ha lottato con altri per salvare vite umane.

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Attacco hacker, Hackeraggio, hacker
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