00:58 28 Maggio 2020
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Massimo D’Antona docente universitario di diritto del lavoro e all'epoca dell'assassinio consulente del ministero del Lavoro, fu scelto come obiettivo dalle Nuove Brigate Rosse, che lo freddarono a pochi passi dalla sua abitazione il 20 maggio a Roma.

Il premier Giuseppe Conte ha voluto ricordare l'esperto di diritto del lavoro Massimo D'Antona nel giorno del 21° anniversario della sua uccisione, eseguita dalle Nuove Brigate Rosse, che qualche anno dopo uccisero anche il giuslavorista e accademico Massimo Biagi a Bologna nella loro nuova stagione di sangue ad inizio millennio.

"Oggi ricordiamo una pagina dolorosa della nostra storia repubblicana," ha twittato il presidente del Consiglio.

In precedenza anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato il 21° Anniversario dell'uccisione di Massimo D'Antona, il giuslavorista italiano freddato dalle Nuove Brigate Rosse il 20 maggio 1999.

"La memoria non può attenuare il dolore, ma trasmette un richiamo all'unità intorno ai valori più importanti della convivenza. Anche grazie a questa unità e ai principi democratici il nostro popolo è stato capace di sconfiggere il terrorismo e l’eversione", così si conclude il messaggio del presidente Mattarella.

Massimo D’Antona docente universitario di diritto del lavoro e all'epoca dell'assassinio consulente del ministero del Lavoro, fu scelto come obiettivo dalle Nuove Brigate Rosse, che lo freddarono a pochi passi dalla sua abitazione il 20 maggio a Roma. L'obiettivo dei terroristi era quello di eliminare le figure chiave legate al contesto politico della ristrutturazione del mondo del lavoro.

Tags:
Terrorismo, Sergio Mattarella, Società, Giuseppe Conte, Italia
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