23:48 02 Giugno 2020
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Coronavirus in Italia: prosegue la fase 2 (10-20 maggio) (105)
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Per il governatore non si può scaricare la responsabilità sulle regioni, per riaprire serve il parere del ministero della Salute. E domani bar e ristoranti resteranno chiusi in Campania.

"La Campania non è d'accordo e non ha sottoscritto l'intesa Stato-Regioni che alcuni media presentano come condivisa all'unanimità", ha dichiarato il governatore Vincenzo De Luca, ospite in TV della trasmissione di Lucia Annunziata Mezz'ora in più.

La ragione, spiega il governatore è quella che "su alcune norme di sicurezza generale serve il parere il ministero della Salute, non è possibile che il governo scarichi opportunisticamente tutte le decisioni sulle Regioni. Non è accettabile".

De Luca sembra deciso e senza il parere del ministro della Salute non emetterà nessuna ordinanza sulle riaperture, pur essendo state concordate con le Regioni. Pertanto domani in Campania non riapriranno "né i ristoranti, né i pub, né altro per serietà. Abbiamo deciso di avere una interlocuzione con le categorie economiche per prepararli alla sanificazione e a procurarsi pannelli di divisione per agevolare l'apertura di piccoli ristoranti".

La sanità in Campania

"La Campania viene rapinata ogni anno di 300 milioni di euro dallo Stato centrale", scandisce De Luca. 

"Non tutti sanno - prosegue - che la Campania riceve pro capite ogni anno 45 euro in meno rispetto a un cittadino del Veneto, 40 euro in meno della Lombardia, 60 euro in meno rispetto all'Emilia Romagna, 30 euro in meno rispetto al Lazio". 

Sulla riapertura delle frontiere il 3 giugno, commenta: "Non so che significa 'liberare tutti', io ragionerò il 2 giugno sera vedendo la situazione epidemiologica reale".

Tema:
Coronavirus in Italia: prosegue la fase 2 (10-20 maggio) (105)
Tags:
Giuseppe Conte, Vincenzo De Luca, Napoli, Campania, Italia
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