07:12 26 Maggio 2020
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Caldo fuori stagione, vento di scirocco, ma non solo. La stagione degli incendi in Sicilia è partita in anticipo, con vaste aree di macchia mediterranea inghiottita dalle fiamme.

La Sicilia è nuovamente sotto il giogo delle fiamme. Continui incendi divampano nel palermitano, nel messinese e nella notte nella zona del ragusano. Una situazione emergenziale, causata dalle alte temperature, superiori alla media stagionale, dal vento di scirocco, ma anche dall'incuria in cui si trovano le campagne, dopo mesi di stop alle attività di coltivazione e pulizia dalle steppaglie del terreno e dei sentieri. 

I vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per domare un vasto incendio nella macchia mediterranea, tra il comune di Spartà e Acqualadrone. Emergenza anche nel palermitano, dove da due giorni i roghi che stanno divorando ettari di terreno, hanno richiesto l'intervento dei canadier nella zona di Chiusa Sclafani. Fuoco anche nelle arre di Misilmeri e Petralia Sottana. 

A Palermo le fiamme hanno lambito le abitazioni di un quartiere popolare della periferia orientale, costringendo all'evacuazione di circa 250 residenti, mentre il Monte Cuccio ha bruciato per tre giorni. 

In fiamme anche i terreni attorno a Vittoria, centro agricolo del ragusano, divampati a causa delle erbacce. I vigili del fuoco hanno spento nella notte sei roghi nei comuni di  Vittoria, Santa Croce, Ragusa e Comiso.

Nei giorni scorsi le fiamme hanno riguardatovaste aree boschive ricadenti nei territori di Borgetto, Altavilla Milicia, Collesano, Misilmeri e Palermo.

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Vigili del Fuoco, incendi, Sicilia, Palermo
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