04:48 09 Agosto 2020
Italia
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Il presidente di Federalberghi Roma al portale Adnkronos ha tracciato un quadro piuttosto preoccupante per il settore alberghiero italiano.

Da lunedì prossimo, 18 maggio, si apre una nuova fase per un gran numero attività economico-produttive italiane che, attenendosi alle nuove regole contenute nel Dl quadro approvato ieri dal governo, potranno iniziare a riaprire.

Un nuovo inizio che, tuttavia, difficilmente riguarderà il settore alberghiero, uno dei più colpiti dalla crisi dovuta alla pandemia di Covid-19, come ricorda in un'intervista al portale Adnkronos il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli:

"Per noi una vera e propria riapertura non è, in quanto alcuni alberghi, seppure vuoti, sono stati sempre aperti nel periodo del lockdown e l'autodisciplina interna che c'è stata fino ad oggi è più o meno la stessa contenuta nel nuovo decreto", ha spiegato.

E la nuova regolamentazione, unita al crollo verticale delle prenotazioni e a oltre due mesi di alberghi semivuoti, secondo Roscioli potrebbero indurre molti albergatori della capitale a mantenere la serrata:

"Mentre dai parrucchieri da lunedì ci sarà la fila, negli alberghi della Capitale questo non avverrà, quelli che avevano chiuso probabilmente non riapriranno: a fronte di investimenti importanti sanificazione ed altro non ci sono clienti sufficienti per coprire i costi. Non conviene", ha proseguito Roscioli.

Per vedere un primo scampolo di ripresa del settore, ha chiarito il presidente di Federalberghi, sarà dunque probabilmente necessario attendere l'inizio del 2021 e la diffusione capillare di un vaccino che permetta nuovamente gli spostamenti aerei, anche a lungo raggio, facendo così intensificare i flussi turistici:

"La dinamica turistica nelle grandi città - aggiunge Roscioli - è diversa ed è condizionata anche dall'attività delle compagnie aeree (in particolare, ci interessa il lungo raggio) e non prevediamo ripresa prima di marzo 2021. Il nostro settore è stato il primo ad essere colpito quando è stato deciso il blocco dei voli da e per la Cina e saremo tra gli ultimi a ripartire quando tutto finirà, quindi con il vaccino. Prima -non prevediamo grossi flussi di turismo", ha detto.

Il danno economico, ha concluso Roscioli, potrebbe essere enorme, con una perdita secca che potrebbe essere di oltre 1 miliardo e con conseguenze catastrofiche per l'impiego nel settore:

"Con gli alberghi chiusi, finita la cassa integrazione saremo costretti a licenziare il personale. Probabilmente c'è stata una sottovalutazione del settore: bisognava guardare oltre, lanciare sostegni a medio-lungo termine, perché di questo abbiamo bisogno", ha concluso il presidente di Federalberghi Roma.
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