06:50 27 Maggio 2020
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Coronavirus in Italia: prosegue la fase 2 (10-20 maggio) (105)
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Con il decreto legge quadro approvato ieri sera, l'Italia entrerà in piena fase due. Via alcune restrizioni, anche se permarrà il distanziamento personale. Ecco cosa cambia da lunedì.

L'Italia ha intrapreso la strada del ritorno alla normalità. Le restrizioni lasciano il posto alla sicurezza. Non ci sarà più bisogno di stampare moduli di autocertificazione per gli spostamenti e riapriranno ristoranti e parrucchieri. Ma si dovrà mantenere la distanza interpersonale e usare la mascherina. Ecco cosa cambia da lunedì 18 maggio. 

  • Spostamenti - All'interno del territorio della propria regione di residenza ci si potrà muovere liberamente, senza bisogno di autocertificazione. Sarà possibile lasciare il territorio comunale, raggiungere spiagge e seconde case. Lo spostamento tra regioni, invece, sarà limitato a comprovate esigenze di lavori, di assoluta urgenza e per motivi di salute, o per il rientro nella propria residenza. Le ragioni dovranno essere attestati dall'apposita autocertificazione.   Resta il divieto di uscire dalla propria abitazione per le persone
  • Ristoranti - Stop a buffet e lista prenotazioni per 14 giorni, distanza tra i clienti ridotta a un metro e nei locali al chiuso obbligo di mascherina quando ci si alza dal tavolo. Consumazione al banco consentita solo se può essere garantita la distanza di un metro e mezzo. 
  • Spiaggia - Distanza di un metro fra le persone, su spiagge libere e lidi, e stop a giochi di gruppo, sì a racchettoni, surf e nuoto. Per gli sport di squadra sarà necessario "rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti".
  • Parrucchieri e centri estetici - Nei centri estetici e saloni di bellezza l'accesso sarà consentito solo su prenotazione per un periodo di 14 giorni, e potrà essere misurata la temperatura corporea, vietando l'ingresso a chi presenta uno stato febbrile con temperatura maggiore a 37,5 °C. Eliminate le riviste e il materiale informativo, dovrà essere garantito un metro di separazione tra le singole postazioni di lavoro. 
  • Alberghi e strutture ricettive - Percorsi differenziati all'interno delle strutture con particolare attenzione per le aree comuni, dove bisognerà garantire il rispetto di un metro e mezzo di distanza tra le persone. 

Il Decreto legge quadro prevede sanzioni da 400 a 3.000 euro per chi viola o aggira le regole, come si legge in una nota di Palazzo Chigi emessa dopo il consiglio dei ministri. 

 

"Le violazioni delle disposizioni del decreto, o dei decreti e delle ordinanze emanati per darne attuazione - si legge nel comunicato - sono punite con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020 n. 19, che prevede il pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, aumentata fino a un terzo se la violazione avviene mediante l'utilizzo di un veicolo".

Nei casi in cui la violazione sia commessa all'interno di un esercizio commerciale o di un impresa, è prevista la sospensione dell'attività da 5 a 30 giorni.

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Coronavirus in Italia: prosegue la fase 2 (10-20 maggio) (105)
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