05:02 02 Giugno 2020
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Commentando un post del Pd, l'assessore Emilio Moretti aveva scritto: “Ma l’avete guardata bene? Lei in realtà non voleva tornare, dove li trova altri uomini?”

Il "Movimento 22 dicembre Sorrento" ha lanciato una petizione su Facebook per chiedere le dimissioni dell'assessore del centro campano Emilio Moretti, per le sue parole irrisorie e sessiste nei confronti della cooperante milanese Silvia "Aisha" Romano, tornata in Italia dopo 18 mesi di prigionia a fini estorsivi tra Kenya e Somalia nelle mani di un gruppo fondamentalista islamico.

"L'assessore Emilio Moretti di Sorrento chieda scusa e si dimetta per la vergognosa offesa sessista che ha rivolto a Silvia Romano", si legge nella petizione, che al momento ha raccolto 400 firme.

L'assessore di Sorrento, comune dove il sindaco Peppino Cuomo era passato nella Lega di Matteo Salvini, aveva dato un giudizio ritenuto sgarbato e sessista in un commento su Facebook.

"Ma con tutto il rispetto la avete guardata bene? Lei in realtà non voleva tornare, dove li trova altri uomini?".

Oggi in un intervento sulla sua pagina Facebook il capo della Farnesina si è schierato ancora una volta a sostegno di Silvia "Aisha" Romano, dopo che alla Camera il deputato leghista Alessandro Pagano aveva definito la ragazza una "neo-terrorista".

Le minacce e l’odio per Silvia Romano

Ieri per Silvia Romano sono giunte le parole di morte da parte di un ex consigliere leghista di Asolo, mentre in precedenza era stato Vittorio Sgarbi a chiederne la carcerazione perché considera la cooperante una terrorista dopo la sua conversione all’Islam.

Di Maio aveva chiesto che si lasciasse in pace la ragazza, richiesta giunta più volte anche dalla famiglia e dall’Ordine degli psicologi della Lombardia.

Al fianco di Silvia anche i vescovi italiani. Mentre l’antiterrorismo della Procura di Milano ha aperto un'inchiesta per minacce aggravate contro ignoti.

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Islam, Donna, Società, Campania, Italia
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