10:10 29 Maggio 2020
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Coronavirus in Italia: prosegue la fase 2 (10-20 maggio) (105)
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Zaia dal Veneto fa appello al ministro dell'Istruzione sulle riaperture scaglionate delle scuole, mentre sulle riaperture dal 18 maggio spera di poter riaprire tutto.

“La Valle d’Aosta sta riaprendo a turnazione le scuole. Io faccio appello al ministro della pubblica Istruzione. Se la Valle d’Aosta ha riaperto le scuole e lo fa con orari scaglionati in modo tale che ci sia più diluizione tra gli studenti, e allora lo possono far tutti. Chiedo al ministro che chiarisca sta roba, ma lo dico in maniera costruttiva”.

Si è espresso in questi termini il governatore del Veneto Luca Zaia durante la conferenza stampa quotidiana in cui ha presentato i nuovi dati aggiornati sull’emergenza sanitaria in Regione e fornito le ultime novità sulle riaperture a partire dal 18 maggio.

Per il 18 maggio

“Per il 18 il governo faccia delle norme di base, cioè standard per tutta l’Italia, dopo di che deleghi le regioni a rifinire l’abito in maniera sartoriale”, così Zaia sulle riaperture dal 18 maggio.

Perché nella Conferenza Stato-Regioni è passato, dice Zaia, ciò che cercavamo di dire da tempo, e cioè che ogni Regione si gestisca in autonomia.

“Se sarà confermata questa linea, ci sarà un Dpcm che stabilirà delle nuove aperture e poi demanderà alle regioni”.

“Quale sarà l’abito sartoriale del Veneto?” se il governo dovesse intervenire con il nuovo Dpcm?

Zaia dice che, premesso il benestare dell’Iss e del comitato tecnico-scientifico, “perché non si scherza visto che stiamo parlando di un virus”, “la nostra idea è che da lunedì (18 maggio, ndr), se ci saranno i presupposti, di provvede all’apertura di tutto quello che si può aprire: attività commerciali, i negozi, centri sportivi, palestre e piscine, e poi i servizi alla persona, barbieri, parrucchieri ed estetiste, e tutto il turismo”.

Ma servono con urgenza le linee guida dell’Inail, aggiunge Zaia perché “stiamo parlando di ambienti di lavoro”.

I dati aggiornati in Veneto

454.985 i tamponi fatti, i positivi sono 18.782, in isolamento 4.713, mentre 759 sono i ricoverati e in terapia intensiva ci sono 71 pazienti.

I dimessi 3.033, mentre i decessi sono 1.272 in ospedale e 1.686 sul totale.

57.190.000 i fondi raccolti dal Veneto per finanziare l’emergenza.

Ieri il Governo centrale e le Regioni avevano trovato l'accordo per la gestione economica della Fase 2, relativamente alla riapertura delle attività commerciali al momento ancora chiuse, come bar, ristoranti, negozi e parrucchieri/centri estetici.

L'intesa verte sull'idea di "differenziazione territoriale", ovvero ogni Regione avrà il diritto di deliberare sulle riaperture in base alla situazione epidemiologica e nel rispetto delle linee guida stabilite dal governo per la sicurezza dell'esercizio delle attività.

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Luca Zaia, Coronavirus
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