23:57 02 Giugno 2020
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Il presidente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), Monsignor Gualtiero Bassetti, ha dichiarato testualmente di sentire Silvia Romano "come nostra figlia".

In un'intervista esclusiva al portale Umbria24 il presidente della Cei, Monsignor Gualtiero Bassetti, ha espresso vicinanza e usato parole di conforto e apprezzamento per il carattere mostrato dalla cooperante Silvia Romano durante la prigionia tra Kenya e Somalia.

Secondo il presidente dei vescovi italiani "è una ragazza che ha una grande grinta e questa forza interiore sicuramente l’ha salvata, una ragazza spinta da fortissimi motivi anche religiosi ma umanitari e questo l’ha aiutata a sopravvivere."

Inoltre Monsignor Gualtiero Bassetti ha espresso ottimi giudizi sull'operato della Farnesina e dei servizi segreti per essere riusciti a riportare sana e salva la giovane ragazza.

"Poi c’è la serietà della nostra politica estera perché i nostri servizi segreti, la politica nel senso più nobile ha fatto la sua parte."

Il presidente dei vescovi italiani ha poi dichiarato di sentire Silvia Romano "come una nostra figlia", a prescindere dalla conversione all'Islam annunciata pubblicamente dalla stessa ragazza.

"Il ritorno di questa ragazza è il ritorno di una giovane che tutti in questo momento sentiamo la nostra figlia. C’è stata un’accoglienza, una festa da parte di tutti perché è stata una nostra figlia che ha corso pericoli enormi, che ha avuto coraggio e l’abbiamo potuta abbracciare almeno col cuore perché ora non si può fare con le braccia e con le mani e io che sono un tipo affettuoso patisco tanto".

Il 9 maggio il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva annunciato la liberazione di Silvia Romano, la cooperante milanese sequestrata da un gruppo criminale a fini estorsivi in Kenya nel novembre 2018, mentre faceva un'esperienza di volontariato nell'orfanotrofio di Likoni, gestito da un onlus. 

Dopo la liberazione, il leader della Lega Matteo Salvini ha ipotizzato il pagamento di un riscatto, mentre la viceministra degli Esteri Marina Sereni ha rilevato il contributo dei servizi segreti turchi presenti in Somalia per la liberazione della giovane.

L'immagine di Silvia Romano con il velo e l'abito islamico ha fatto infuriare il deputato e noto opinionista e critico d'arte Vittorio Sgarbi, che ha chiesto persino l'arresto per "associazione terroristica".

Intanto in queste ore Silvia Romano, ora col nuovo nome Aisha dopo la conversione all'Islam, ha fatto ritorno nella sua abitazione a Milano dove vive con i genitori: è stata accolta con fiori e striscioni di 'Ben tornata a casa'.

Tags:
Islam, Chiesa Cattolica, Società, Italia
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