17:45 08 Agosto 2020
Italia
URL abbreviato
Di
Coronavirus in Italia: prosegue la fase 2 (10-20 maggio) (105)
2101
Seguici su

Per tutta la settimana dal 4 maggio, da quando l’Italia è entrata nella Fase 2, a Milano non si calma la polemica: troppa gente per le strade.

L’imputato sono come sempre i Navigli, zona famosa ancora per i reportage sulla vita notturna il giorno prima della chiusura Lombardia dell’8 marzo. E anche adesso, con l’apertura parziale, la vita sui Navigli fermenta fino a irritare il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, che ha detto: “C’è da incazzarsi. O le cose cambiano oggi, o chiudo Navigli”. 

Il regista Gabriele Muccino scrive su Twitter: “Loro hanno dato la vita. Nel frattempo, dopo tre giorni dall'inizio della fase 2 i navigli sono pieni, aperitivi come se nulla fosse successo e le mascherine immagino siano troppo antiestetiche per usarle”. E sono tanti gli indignati. E sembra che ci sia sempre più gente nei parchi e per le strade di città.

Provo vedere con i miei occhi cosa sta succedendo a Milano e cerco di capire come la gente si sta preparando per aprire la propria attività commerciale. Come si dice, “meglio vedere una volta che sentire cento”. E così venerdì scorso ho fatto una lunga passeggiata a Milano e ho scattato delle foto.

Prima di tutto, la metro è praticamente vuota. Tre, cinque persone per carrozza, massimo dieci. Tutti in mascherina, tanti mettono pure i guanti. Scendo a San Babila, per passare per corso Vittorio Emanuele, famoso per i suoi negozi.

La situazione a Milano dopo l'inizio della Fase 2
© Foto : Evgeny Utkin
La situazione a Milano dopo l'inizio della Fase 2

Alcuni negozi sono ancora chiusi e impolverati, in altri (direi, in pochi) le saracinesche sono alzate e dentro si vedono i lavori in corso. Ci si prepara al 18 maggio, all’apertura dei negozi d’abbigliamento. Vedo che si installano i dispenser di gel disinfettante. All’entrata di alcuni negozi c’è l’avviso che si effettuano vendite online.

Ma c’è poca, pochissima gente, sulla strada verso il Duomo. Un anno fa a quest’ora sarebbe stato difficile camminare, adesso bisogna aspettare per vedere passare qualcuno. Piazza Duomo è quasi deserta (non come ad aprile, ma una dozzina di persone su tutta la piazza direi che non è niente, un parametro piccolo che tende a zero).

Coronavirus, la situazione a Milano dopo l'inizio della Fase 2
© Foto : Evgeny Utkin
Coronavirus, la situazione a Milano dopo l'inizio della Fase 2

Entro in Galleria Vittorio Emanuele II. L’unico ristorante aperto è quello di Cracco, ma servono in modalità da asporto. Di fatto qualche raro passante ordina un caffè, glielo portano in un bicchiere monouso, il cameriere porta i guanti e la mascherina. Aperta anche la libreria Rizzoli, in Galleria. All’entrata ti obbligano a usare il gel e a mettere i guanti. Ok, ma con questi guanti è praticamente impossibile sfogliare un libro. Anzi, è possibile, ma con così tanta fatica che ti passa la voglia di sfogliarlo. Comunque, qui il rischio di affollamento non c’è. In sala ci sono i due clienti. Chiedo come vanno le cose.

Le persone in libreria a Milano dopo l'inizio della Fase 2
© Foto : Evgeny Utkin
Le persone in libreria a Milano dopo l'inizio della Fase 2
“Siamo aperti da pochi giorni, gente ne passa poca, ma speriamo che questa quarantena abbia acceso la voglia di leggere”, dice la commessa in negozio.

Lo spero anche io, ma vado via sulla Piazza della Scala, in via Alessandro Manzoni. Sull’angolo il ristorante stellato Voce sta preparando la sua gelateria, e nel frattempo offre caffè, brioche e pochi prodotti alimentari, ma solo davanti, non si può entrare. Lungo via Manzoni si vede qualche movimento in un bar, si vede un barista che sta portando un caffè in farmacia. Ma niente di più.

Iniziata Fase 2 a Milano
© Foto : Evgeny Utkin
Iniziata Fase 2 a Milano

La gente è rara, come in Siberia, anche in via Monte Napoleone e su tutto quadrilatero della moda. Anche qui tempo fa si sentivano tante lingue, movimento, adesso è tutto vuoto. Trovo improvvisamente l’unico negozio aperto, la profumeria Acqua di Parma. All’entrata il portiere non solo porta mascherina e guanti, ma anche una tuta speciale. Entro, devo mettere i guanti e ovviamente la mascherina. Ma come sentire gli odori in mascherina? Il dilemma rimane irrisolto, visto che c’è un obbligo severo. Sono il secondo cliente dall’apertura del negozio dopo il coronavirus, mi fa onore, ma non per negozianti, che perdono parecchi soldi. 

Giro in via Santo Spirito ed entro nel cortile del Museo Bagatti Valsecchi, dove si trova ristorante Il Salumaio di Montenapoleone, a sorpresa, aperto. Solo in modalità d’asporto. Ci sono tante cose buone, ma zero clienti, quindi non solo loro devono cucinare in quantità ridotte, ma alla fine gli squisiti piatti rimangono invenduti.

Il ristorante Il Salumaio
© Sputnik . Evgeny Utkin
Il ristorante Il Salumaio
“Si spera che aprano i negozi, così arriveranno i primi clienti”, dicono. Ma nel frattempo preparano i tavoli nel cortile. Pitturano, mettono a posto.

Un altro negozio aperto è Monnalisa, di abbigliamento per neonati e bambini. Anche questo è aperto da pochi giorni, ma non c’è la coda neanche lì. “Abbiamo aumentato le vendite online e spero che arrivino anche i clienti reali. Dicono che questa quarantena dovrebbe portare più nascite o divorzi – dice Ilaria Novelli – spero che abbiano ragione, almeno per le nascite, così se non adesso, ma per la fine dell’anno avremo i nuovi clienti”.

Il negozio Monnalisa
© Foto : Evgeny Utkin
Il negozio Monnalisa

Esco da via della Spiga su Piazza Cavour ed entro nei Giardini Pubblici, incriminati pure questi per affollamento. Ma niente affatto, ci sono persone che corrono, che fanno ginnastica, che prendono il sole, ma tutti a notevole distanza l’uno dall’altro. E comunque in una giornata di sole ci sarebbero state decine di volte di più persone negli anni precedenti. Percorro tutto il parco, esco su piazzale Repubblica, passando per l’Hotel Principe di Savoia. Anche lì di solito c’è grande movimento. Adesso è chiuso, almeno a maggio.

  • Un ragazzo con cane a Milano dopo l'inizio della Fase 2
    Un ragazzo con cane a Milano dopo l'inizio della Fase 2
    © Foto : Evgeny Utkin
  • Un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    Un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    © Foto : Evgeny Utkin
  • Le persone al parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    Le persone al parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    © Foto : Evgeny Utkin
  • Un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    Un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    © Foto : Evgeny Utkin
  • Una ragazza fa jogging in un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    Una ragazza fa jogging in un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    © Foto : Evgeny Utkin
  • I fiori in un parco di Milano
    I fiori in un parco di Milano
    © Foto : Evgeny Utkin
  • Un uomo fa sport in un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    Un uomo fa sport in un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    © Foto : Evgeny Utkin
  • La gente si gode la primavera in un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    La gente si gode la primavera in un parco di Milano dopo l'inizio della Fase 2
    © Foto : Evgeny Utkin
1 / 8
© Foto : Evgeny Utkin
Un ragazzo con cane a Milano dopo l'inizio della Fase 2

Vado nel nuovo quartiere, al Parco Biblioteca degli Alberi. Anche lì poca gente, ma bellissimo il prato fiorito. Passo per Piazza Gae Aulenti, e a sorpresa trovo aperto il negozio Tesla. Vendono macchine, fanno fare test drive. Sperano che aumentino gli incentivi per le macchine elettriche e che queste macchine diventino la prima necessità.

Esco dalla piazza su Corso Como, deserto pure questo, e il famoso cortile al numero Sei (con libreria e galleria) è chiuso.

Torno alla stazione Garibaldi. Anche la stazione ferroviaria è vuota. All’entrata i volontari della Croce Rossa regalano le mascherine. Ne prendo volentieri una e cambio subito la mia. La mia era chirurgica, monouso, ormai l’avevo usata per tutto il mese di aprile. Così l’ho cambiata, perché sebbene tutti ne parlino, non ne ho trovata nessuna in vendita a 0.50 euro. E nessuno fino ad ora me l’ha regalata, solo tante promesse.

I volontari della Croce Rossa
© Sputnik . Evgeny Utkin
I volontari della Croce Rossa

Entro in metro, dopo quattro ore di camminata, sempre vuota.

Non sono andato ai Navigli, ormai sono troppo lontani dal mio giro, ma poi ho visto che il sindaco Sala è andato lì lo stesso giorno. Ha postato la foto su Twitter, da solo con un poliziotto e, soddisfatto ha scritto: “Navigli ora, meglio. Grazie. E io mi prendo la responsabilità di fare di più sui controlli.” 

E sì, ho visto diverse forze dell’ordine in giro, poliziotti, militari, carabinieri. Tanti ma tanti di più di quanti ce ne sarebbero stati in una giornata normale pre-Covid-19.

Fase 2, la polizia a Milano
© Foto : Evgeny Utkin
Fase 2, la polizia a Milano
Tema:
Coronavirus in Italia: prosegue la fase 2 (10-20 maggio) (105)
Tags:
Coronavirus
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook