16:37 01 Giugno 2020
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Scoperta una frode da 3 milioni di euro ai danni delle Aziende ospedaliere di Torino e di Cuneo, messe in atto da una caposala del blocco operatorio e da un imprenditore torinese.

Ammonta a 3 milioni di euro il danno all’erario scoperto dalla Guardia di Finanza, ed operato da un gruppo di imprenditori e dipendenti pubblici infedeli ai danni dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Città della Scienza e della Salute” di Torino e dell’Azienda ospedaliera di Cuneo.

La scoperta della truffa durante le operazioni investigative ‘Titanio’ e ‘Titanio 2’, che hanno portato all’arresto di due persone, una persona di Scalenghe di 72 anni e di un dipendente dell’Azienda ospedaliera torinese di 60 anni.

Caposala fulcro meccanismo fraudolento

Il fulcro della frode era una caposala del blocco operatorio dell’ospedale Sant’Anna di Torino a cui era demandato l’incarico di fare gli ordini del materiale chirurgico mancante.

Durante le attività investigative le Fiamme Gialle hanno potuto appurare che la caposala sistematicamente sottraeva la metà del materiale sanitario giunto presso il nosocomio per restituirli all’impresa fornitrice.

Non solo, la caposala sottraeva “occultandolo poi all’interno del nosocomio, un ulteriore quantitativo di merce, facendo così figurare vi fossero solo esigue quantità rimaste nelle scorte, tali da sovrastimare il reale fabbisogno e generare la (falsa) necessità di ulteriori ordini di materiale chirurgico”, scrivono i finanzieri di Cuneo che hanno condotto le indagini.

Il danno erariale è stato ora comunicato alla Corte dei Conti.

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