07:04 25 Settembre 2020
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Cesare Battisti attraverso un'istanza presentata al magistrato di sorveglianza dai suoi difensori, chiede di essere trasferito presso la sua abitazione e di poter beneficiare delle misure alternative al carcere per timore di essere contagiato dal Coronavirus.

L'ex superlatitante dei Proletari Armatì Cesare Battisti, al momento detenuto presso il carcere di Oristano, ha formalmente chiesto attraverso un'istanza di poter beneficiare delle misure alternative alla detenzione in carcere a causa di un potenziale contagio da Coronavirus.

"Sono vecchio e malato, qui in carcere ho paura di essere infettato" ha affermato Battisti, il quale sta al momento scontando l'ergastolo per quattro omicidi ed è di fatto da un anno e mezzo in isolamento. 

L'istanza è stata presentata attraverso il suo avvocato difensore, Davide Steccanella, che a proposito delle motivazioni di tale richiesta ha dichiarato:

"In settimana abbiamo fatto istanza per beneficiare di misure alternative alla custodia in carcere per il rischio di complicanze in caso di infezione. Inoltre Battisti rientra nella categoria degli over 65, è affetto da epatite B ed ha un'infezione al polmone (è scritto nell'atto pubblico dell'istanza), che lo mettono a rischio per la sua situazione carceraria. Per questo teme per la sua salute. Ora siamo in attesa della risposta del Tribunale".

Il Tribunale di Sorveglianza nei prossimi giorni esaminerà la richiesta dei legali di Battisti ed emetterà il proprio verdetto.

La condanna 

Cesare Battisti, 66 anni, è stato arrestato in Bolivia il 12 gennaio del 2019 ed estradato in Italia. E' detenuto nel carcere di Oristano. Il 19 novembre 2019 la Corte di Cassazione aveva confermato l'ergastolo per Cesare Battisti. 

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