16:33 01 Giugno 2020
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Liberata Silvia Romano, la giovane milanese rapita in Kenya il 20 novembre 2018. L'annuncio arriva dal premier Giuseppe Conte.

Silvia Romano è libera. Sabato pomeriggio il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha annunciato in un tweet l'avvenuta liberazione. "Silvia Romano è stata liberata! Ringrazio le donne e gli uomini dei servizi di intelligence esterna. Silvia, ti aspettiamo in Italia!", ha scritto Conte.

Si conclude finalmente più di un anno e mezzo il sequestro della cooperante milanese, rapita in Kenya nel novembre 2018. 

Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha ringraziato le forze che hanno reso possibile la liberazione della cooperante. 

"Volevo darvi una buona notizia. Silvia Romano è libera. - ha scritto in un tweet - Lo Stato non lascia indietro nessuno. Un abbraccio alla sua famiglia. E un grazie alla nostra intelligence, all’Aise in particolare, alla Farnesina e a tutti coloro che ci hanno lavorato".

Il sequestro di Silvia Romano

Silvia Romano, 25 anni, dopo la laurea in Mediazione Linguistica e Sociale, aveva dei deciso di partire per l'Africa, per un'esperienza di volontariato nell'orfanatrofio di Likoni, gestito da un onlus. 

Il 20 novembre 2018 Silvia Romano viene rapita a Chakama, in Kenya, durante un attacco armato da un gruppo di 8 persone appartenenti ad una banda locale.

I testimoni hanno in seguito raccontato che l'obiettivo del gruppo armato era proprio la ragazza, che è stata schiaffeggiata, ammanettata e portata via su una moto, senza cellulare e passaporto. 

In seguito la giovane è stata ceduta ad un'altra banda di sequestratori e poi trasferita in Somalia. Lì, secondo quanto riportavano alcune agenzie, sarebbe stata costretta a islamizzarsi e a sposare un uomo legato all'organizzazione che la teneva in ostaggio. Ma le speranze di liberare Silvia e riportarla a casa non si sono mai spente. 

L'annuncio del sindaco di Milano

"La nostra concittadina Silvia Romano è libera! In un momento così difficile questa notizia è ancor più straordinaria. Ho appena sentito i suoi familiari e ho trasmesso loro l’affetto e la gioia dei milanesi. Grazie a chi ha lavorato silenziosamente per riportarla a casa". Con queste parole il primo cittadino di Milano, Beppe Sala, ha manifestato la sua gioia per la liberazione della cooperante milanese e si è congratulato con le istituzioni che ne hanno lavorato per la liberazione. 

​Un mese fa Sala aveva chiamato il padre di Silvia per rinnovare l'impegno delle istituzioni nella liberazione della figlia. "Il momento difficile non ci sta facendo dimenticare, come milanesi e personalmente non mi sta facendo dimenticare, Silvia alla quale va tutto il nostro affetto, purtroppo da lontano", aveva detto il primo cittadino milanese. 

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