18:13 08 Agosto 2020
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Il direttore del reparto malattie infettive del Sacco ha fatto il punto sulla situazione dell'epidemia di Covid-19 in Italia, soffermandosi in particolare sullo scenario milanese.

Con l'allentamento delle misure restrittive a partire dallo scorso 4 di maggio i Navigli di Milano sono tornati a riempirsi.

A commentare le ultime evoluzioni nel capoluogo lombardo è stato quest'oggi il direttore del reparto di Malattie Infettive dell'Ospedale Sacco Massimo Galli:

"Se non passa la cultura della responsabilità passeremo dei guai - ha avvertito Galli - E' la cronaca di un evento annunciato dopo tutto questo periodo di compressione evidentemente si apre uno spiraglio e diventa una breccia speriamo che non cada la diga. Ma dico speriamo", sono state le sue parole ad Agorà su Rai3.

Il direttore ha poi commentato l'andamento della pandemia nel nostro Paese:

"In questi giorni mi aspetto di vedere una crescita dei casi osservati, ad esempio a Milano, perché persone che non sono riuscite ad ottenere un tampone arrivano finalmente a diagnosi, rappresentando di fatto la coda della prima ondata dell'epidemia", ha concluso.

Secondo gli ultimi dati in Italia, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, almeno 215.858 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2: di queste, 29.958 sono decedute.

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