09:48 05 Giugno 2020
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Coronavirus in Italia, contagi in calo: inizia la fase 2 (2 - 10 maggio) (123)
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La Fase 2 dell'emergenza Coronavirus inizia con la strategia di fare test, almeno nelle regioni Toscana e Veneto dove i medici di famiglia ed i pediatri saranno coinvolti nella prescrizione di test sierologici e tamponi.

Entrambe le regioni Toscana e Veneto si apprestano ad affrontare la Fase 2 con la strategia di effettuare più test sui propri cittadini, coinvolgendo i medici di base nella prescrizione. Mentre la Toscana punta sui test sierologici, considerati più rapidi trattare il più precocemente possibile i nuovi casi di contagio, il Veneto estende ai medici la possibilità di prescrivere anche il tampone oro-faringeo.

Toscana: test sierologici per rintracciare precocemente i casi

La Toscana ha affrontato la strategia di ampliare il numero di test sierologici da effettuare sui propri cittadini, come dichiara il presidente della regione Enrico Rossi:

"Avevamo promesso lo screening di massa rispetto alla diffusione del coronavirus e abbiamo deciso di organizzarlo. Seguiremo bene le tre 't': testare, trattare e tracciare. Vogliamo testare quanto più possibile la popolazione, trattarla e se sarà necessario tenerla in isolamento o quarantena e poi tracciarla per tenere sotto controllo la situazione. Di fatto abbiamo preso la stessa linea presa dal governo nazionale. L'ordinanza prevede che si allarghi l'area di categorie a cui fare i test sierologici" ha dichiarato Rossi, aggiungendo che fino ad ora sono stati effettuati oltre 120mila test.

"In base alla nuova ordinanza, in Toscana i medici di famiglia potranno prescrivere ai loro pazienti test sierologici. Il medico può decidere di usarlo come verifica di post-malattia, ordinandolo come fa con qualsiasi altra prescrizione di prelievo del sangue. Bisogna andare agli uffici che fanno il prelievo: in 10 minuti si ha l'esito" ha concluso Rossi.

Veneto: i medici di base potranno prescrivere i tamponi

In Veneto la Giunta ha ampliato ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta l'utilizzo delle procedure per la prescrizione del tampone orofaringeo collegato al coronavirus.

"Si tratta di una procedura esente ticket che si effettua inserendo uno specifico codice, denominato 5G1, nel momento della compilazione della ricetta dematerializzata. Per semplificare le cose alla gente, questa operazione di immissione del dato nel sistema informatico non sarà più eseguibile solo da parte del medico specialista di area di igiene e sanità pubblica, ma anche dai medici di medicina generale e dal pediatri di libera scelta. Non sarà quindi più necessaria la prescrizione specialistica" ha dichiarato l'assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin.

Secondo gli ultimi dati della Protezione civile, il numero complessivo dei casi di Covid-19 in Italia dall'inizio dell'epidemia ha raggiunto i 214.457, dato comprensivo di contagiati, guariti e vittime, con un'aumento di 1.444. La crescita del numero di persone che sono guarite dalla malattia è stata nelle ultime 24 ore di 8.014 unità, che porta il totale dei guariti a 93.245, numero che supera il totale di casi attuali scesi a 91.528.

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