22:25 04 Agosto 2020
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Coronavirus in Italia, contagi in calo: inizia la fase 2 (2 - 10 maggio) (123)
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Una manifestazione pacifica, con una ventina di sedie vuote esposte davanti all'arco della Pace, per chiedere contributi a fondo perduto. Arriva la beffa: multati in venti per assembramento.

Alcuni gestori di bar e ristoranti di Milano, una cinquantina in tutto, hanno manifestato stamattina in maniera pacifica e silenziosa, schierando un centinaio di sedie vuote davanti all'arco della pace. Mostrano un cartello recante lo slogan "se apriamo falliamo": la riapertura avrà un prezzo troppo alto, per questo scendono in piazza con l'hashtag #iononapro. 

​La crisi sanitaria, le misure di sicurezza che dovranno essere implementate per poter aprire, la contingentizzazione dei locali e il distanziamento, richiederanno dei costi troppo elevato rispetto a un fatturato che sarà inevitabilmente più basso per l'apertura a regime ridotto. 

"Non c'è futuro per le nostre attività, se apriamo falliamo", dicono i gestori di bar e ristoranti ai microfoni della tramissione Mattino 5, chiedendo aiuti a fondo perduto per sostenere l'intero settore e evitare i fallimenti delle attività, che già provengono da due mesi di stop alle attività.

"Lo Stato usa due pesi a due misure: i nostri protocolli sanitari sono rigidissimi e in più non ci permettono di licenziare, dobbiamo pagare anche affitti e bollette e sono mesi che siamo chiusi", spiega un manifestante. 

La beffa della multa

Una ventina di ristoratori hanno pagato a caro prezzo la partecipazione all'iniziativa. Sul presidio sono accorse le forze dell'ordine che hanno multato alcuni manifestanti con sanzioni salatissime, sino a 400 euro. La Questura aveva avvisato i promotori dell'iniziativa dei divieti anti-assembramento: "la legge è legge", questa la giustificazione degli agenti. 

Tema:
Coronavirus in Italia, contagi in calo: inizia la fase 2 (2 - 10 maggio) (123)
Tags:
Coronavirus, Protesta, Milano, Italia
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