09:39 29 Maggio 2020
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Coronavirus in Italia, contagi in calo: inizia la fase 2 (2 - 10 maggio) (123)
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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato la ‘Linea diretta anticontraffazione’ (LAC), attraverso cui segnalare mascherine e igienizzanti non a norma rinvenuti nei negozi.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha attivato una linea diretta anticontraffazione attraverso cui i cittadini possono segnalare mascherine contraffatte vendute in qualsiasi attività commerciale, anche online.

Il servizio ‘Linea diretta anticontraffazione’ (LAC) nasce anche allo scopo di fornire assistenza gratuita “sugli strumenti previsti dalla normativa vigente e assistenza in caso di violazioni di diritti di proprietà intellettuale, per consentire l’attivazione di procedure di contrasto a livello nazionale e internazionale”.

Gli operatori che gestiscono il servizio

La linea diretta anticontraffazione è gestita dal personale specializzato della Guardia di Finanza impiegato presso il Mise ed opera a stretto contatto con i nuclei speciali delle Fiamme Gialle dislocati sul territorio nazionale.

Partecipa alla linea diretta anche il personale dell’Agenzia delle Dogane esperta nello svolgere servizio antifrode.

Come si accede al servizio

Per accedere alla ‘Linea diretta anticontraffazione’ (LAC) si può inviare una email (anticontraffazione@mise.gov.it – anticontraffazione@pec.mise.gov.it), oppure telefonare al numero di rete fissa 06.4705.3800, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.00.

Non solo mascherine

Il servizio di monitoraggio e di assistenza non è dedicato solo alle mascherine, ma anche ai disinfettanti igienizzanti e ad altri “articoli che coadiuvano il contenimento dei rischi di contagio”.

I cittadini potranno quindi chiedere informazioni sui prodotti protettivi o igienizzanti acquistati, o segnalare la presenza in attività commerciali di prodotti presunti non a norma o privi del marchio CE.

Cosa accade in caso di segnalazione

Segnalando un caso sospetto di mascherine (in negozio o anche su siti web di e-commerce) o igienizzanti sprovvisti di marchio CE, il servizio informerà dove opportuno la Guardia di Finanza che svolgerà autonomamente le sue indagini.

Inoltre verrà allertata, dove necessario, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM).

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