09:51 26 Maggio 2020
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Secondo una circolare del capo della Polizia Franco Gabrielli, gli effetti del lockdown, tra cui il disagio socio-economico, potrebbero avere ripercussioni sull'ordine pubblico.

In una circolare inviata dal capo della Polizia di Stato Franco Gabrielli a tutti i questori, prefetti e ai capi delle direzioni del Dipartimento di Pubblica Sicurezza per illustrare la riorganizzazione degli uffici e riconfigurare l'erogazione dei servizi sul territorio a partire dal 4 maggio con l'avvio della Fase 2, si afferma che nel Paese l'uscita dal lockdown comporterà anche la ripresa della criminalità comune e il tentativo di infiltrazioni mafiose nell'economia legale.

"L'allentamento delle misure di contenimento e la riapertura delle attività produttive e commerciali determineranno un inevitabile incremento dei traffici, sotto il profilo della mobilità privata e pubblica, ed una più intensa fruizione degli spazi pubblici e comuni da parte della cittadinanza", scrive Gabrielli, rilevando allo stesso tempo la ripartenza prevedibile di "una ripresa della attività delittuose riconducibili alla cosiddetta criminalità diffusa così come al tentativo della criminalità organizzata di infiltrarsi nel tessuto economico, gravemente colpito dalla crisi di liquidità".

Il capo della Polizia non si limita solo a segnalare la ripresa delle attività della criminalità organizzata, ma vede anche rischi per l'ordine pubblico, minacciato dal disagio socio-economico provocato dal lockdown e dalle rigide misure anti-contagio disposte dal governo in accordo con il comitato scientifico.

"Le autorità di pubblica sicurezza e la Polizia si misureranno con le varie espressioni del disagio socio-economico derivanti dalla congiuntura indotta dall'epidemia, con inevitabili riflessi sotto il profilo dei servizi di ordine pubblico". 

In precedenza nel Paese erano scoppiate polemiche per le scarcerazioni di boss mafiosi a seguito dell'epidemia di coronavirus.

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Polizia, Italia, Società, Economia
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