10:44 21 Ottobre 2020
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Alcuni momenti di tensione quando i manifestanti hanno esposto uno striscione nonostante la diffida delle forze dell'ordine a non violare le norme anti-assembramento.

Una settantina di antifascisti e attivisti hanno aderito a una manifestazione non autorizzata che si è tenuta questa mattina nella città di Trieste, rispondendo all'appello lanciato dalla pagina facebook "Trieste Antifascista-Antirazzista". 

I militanti si sono ritrovati al Campo San Giacomo, dove tradizionalmente si svolgono le attività di celebrazione del Primo Maggio, giornata internazionale dei Lavoratori, per un flashmob contro il lockdown, esibendo cartelli e striscioni con le scritte:

“Non obbediamo, via Covindustria“, “Mai più morti bianche nella sanità“, “Gli unici stranieri sono i figli dei cantieri“, “Il virus uccide, il capitalismo di più“, “Non siamo tutti sulla stessa barca, vogliamo reddito di quarantena per tutte e tutti” .

Durante l'attività i manifestanti hanno criticato il governo, responsabile di aver  “abbandonato precari, disoccupati e lavoratori in nero, lasciati senza reddito“, come riportato da un volantino distribuito dagli attivisti. 

Le tensioni con la polizia

Sul luogo sono immediatamente sopraggiunti forze di Polizia di stato, Digos e Carabinieri che hanno subito diffidato i presenti dall'intraprendere attività in violazione delle norme anti-assembramento. 

La tensione è salita quando le forze dell'ordine hanno tentato di sequestrare uno striscione esposto incontrando la resistenza dei manifestanti che si rifiutavano di consegnarli. 

I protagonisti dei fatti sono stati denunciati per resistenza a pubblico ufficiale. A loro carico saranno anche notificate multe per violazione delle misure anti-contagio. 

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Primo Maggio, Trieste, Italia
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