16:21 20 Ottobre 2020
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Per il Primo Maggio, giorno dei lavoratori, Bergoglio ha chiesto ai fedeli di pregare affinché tutti abbiano un lavoro e una giusta retribuzione.

"Oggi è la festa di San Giuseppe lavoratore, è la giornata dei lavoratori. Preghiamo per tutti i lavoratori, perché a nessuna persona manchi il lavoro e tutti siano giustamente pagati, possano godere della dignità del lavoro e della bellezza del riposo". Così Papa Francesco nella messa di questa mattina a Santa Marta per il Primo Maggio. 

Nel giorno in cui si celebrano le conquiste dei lavoratori, il Santo Padre ha messo al centro delle sue preghiere la dignità del lavoro e le ingiustizie che ancora in molti soffrono. 

"Ogni ingiustizia che si fa su una persona che lavora è calpestare la dignità umana - ha detto Francesco - la dignità dell'intera umanità. La dignità del lavoro è tanto calpestata", ha detto il Papa. "Anche oggi ci sono tanti schiavi - ha ricordato - tanti uomini e donne che non sono liberi dal lavorare e sono costretti a lavorare per sopravvivere. Ci sono i lavori forzati, ingiusti, malpagati che costringono a vivere con la dignità calpestata. Sono tanti, tanti, e sono anche qui, non sono nel mondo". 

"Ci sono i lavoratori giornalieri, - ha continuato Bergoglio - che li fai lavorare per una retribuzione minima per tante ore al giorno, o la domestica che non ha una retribuzione giusta e non ha sicurezza sociale e pensione. Questo è calpestare la dignità umana".

Il Pontefiche ha ricordato anche la dignità e il sacrificio degli imprenditori che lavorano onestamente. 

"Oggi ci uniamo a tanti uomini e donne, credenti e non credenti - è la preghiera del Pontefice - che commemorano la giornata del lavoratore, la giornata del lavoro, per coloro che lottano per avere una giustizia nel lavoro, per coloro, imprenditori bravi, che portano avanti il lavoro con giustizia, anche se loro ci perdono".

Ricorda, poi, una telefonata con un imprenditore italiano. "Mi chiedeva di pregare per lui perché lui non voleva licenziare nessuno, 'perché licenziare uno di loro è come se licenziassi me stesso'. Questa è la coscienza di tanti imprenditori buoni, che custodiscono i lavoratori come se fossero figli. Preghiamo pure per loro".

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Papa Francesco, vaticano, Italia
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