04:32 02 Giugno 2020
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Maurizio Martina, deputato del PD, propone di istituire la giornata della memoria delle vittime del Covid-19 il 18 marzo, data in cui la carovana militare portò via i feretri da Bergamo.

Dal 4 maggio sarà consentita la celebrazione dei familiari, seppur con un numero limitato di congiunti. Le famiglie delle vittime del Covid-19 potranno ricordare i loro defunti, celebrando una messa, riservata ad un massimo di 15 presenti. 

Sono quasi 27 mila le persone uccise dal coronavirus, andate via senza l'ultimo saluto dei familiari, per via delle restrizioni sanitarie che hanno impedito la celebrazione di funerali. Adesso i preti potranno ricordarli assieme ai familiari, con una funzione religiosa. 

L'indicazione arriva dalla Cei, anche se al momento non è chiaro se si tratterà soltanto di una liturgia della parola o di una vera e propria consacrazione. 

La preghiera di Papa Francesco

Questa mattina, durante la messa a Santa Marta, il Pontefice ha voluto dedicare un pensiero alle vittime del covid, pregando per i "defunti anonimi". 

"Preghiamo oggi per i defunti, per coloro che sono morti per la pandemia - ha detto Bergoglio - con una preghiera speciale per i defunti, diciamo così, anonimi. Abbiamo visto le fotografie delle fosse comuni, tanti sono lì".

Sono molti gli Stati che si sono trovati costretti ad allestire fosse comuni a causa dell'elevato numero di morti e del collasso degli obitori. Persino lo Stato di New York è dovuto ricorrere a delle sepolture collettive, considerate temporanee, nell'isola di Hart

In Italia, le spoglie che non sono state reclamate dalle famiglie nei tempi previsti dai regolamenti, sono state seppellite nel campo 87 del cimitero di Milano, un settore dedicato ai defunti Covid. Le tombe recano nome, cognome e data di decesso e saranno a disposizione delle famiglie non appena sarà possibile celebrare i funerali. 

Il giorno della memoria

La proposta arriva da Maurizio Martina, deputato del PD, che ne parla in un'intervista rilasciata a La Repubblica. 

"Dobbiamo ricordare le vittime di questa terribile pandemia e pensare a come ripartire", dice l'ex ministro. 

La data potrebbe essere quella del 18 marzo, giorno in cui abbiamo visto le terribili immagini dei feretri dei nostri morti portati via dal cimitero di Bergamo da una carovana di mezzi militari, per essere cremati nei forni di altre regioni. I servizi funerari della città erano infatti sovraccarichi. 

"È il giorno in cui le immagini che arrivavano da Bergamo hanno fatto il giro del mondo. Tutti hanno visto il video straziante dei camion militari incolonnati nelle strade della città e carichi delle salme delle vittime del Covid-19. Sessantacinque bare portate fuori città per consentire la cremazione dei corpi. Una notte che ha segnato profondamente la comprensione collettiva dell'emergenza: solo in quel momento abbiamo capito la tragedia che sta vivendo il nostro Paese", ha specificato Martina. 

La proposta di legge per istituire la celebrazione è stata presentata alla Camera assieme a Italia Viva, La Sinistra e Movimento 5 stelle.  

 

 

 

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