09:57 05 Giugno 2020
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Il presidente della commissione alle Attività Produttive della Regione Lombardia ha ribadito con forza la necessità di una riapertura totale e imminente, per evitare la chiusura delle aziende. Ha poi illustrato il piano della regione per il rilancio delle attività economiche.

L'Italia ha la necessità di fa ripartire l'economia al più presto per evitare la distruzione del tessuto produttivo e la creazione di disoccupazione. Lo ha detto a Sputnik Gianmarco Senna, Presidente della commissione alle Attività Produttive della Regione Lombardia.

"Lombardia è la regione che più ha subito questo problema e non è neanche paragonabile a quello che è successo nelle altre aree del Paese. Però è anche la regione che se si ferma dal punto di vista economico è un disastro per tutti. Visto che già i dati danno la recessione in Italia di 9 punti percentuali probabilmente il Paese subirà una recessione più profonda di tutta Europa dopo la Grecia. Ogni giorno di chiusura equivalgono a percentuali di punti di Pil", ha affermato Senna.

Il 4 maggio avrà inizio la fase 2, una fase di graduale allentamento delle misure di lockdown per permetterà una ripartenza per scaglioni delle attività economiche. Ma per Senna non è sufficiente.

"Noi in questo momento abbiamo la necessità di aprire tutte le attività manifatturiere e anche l'attività di commercio e di servizi. Va tenuto conto che ci sono da rispettare delle regole che non potrà essere come in una situazione normale ma il costo di rimanere chiusi adesso è superiore di quello di riaprire", ha precisato il presidente della commissione regionale.

Gli aiuti alle aziende

In questo momento è necessario fornire liquidità alle imprese e investire sul rilancio dell'attività produttiva. La Regione ha presentato un piano di investimenti per la ripartenza. 

"Come Regione Lombardia lunedì scorso abbiamo fatto un piano di investimenti pari a quasi tre miliardi di euro, 400 milioni a tutti i comuni lombardi da spendere entro il 30 di ottobre, 2.4 miliardi sugli investimenti sulle infrastrutture e 80 milioni riconosciuti a tutto il personale sanitario che  ha dato tantissimo alla nostra Regione in questi ultimi due mesi", ha spiegato Senna.

Critica l'opinione del presidente della Commissione rispetto alle strumenti messi in campo dal governo per sostenere le imprese e garantire liquidità.

"La Lombardia ha fatto delle azioni per aiutare a ripartire, per aiutare agli investimenti in metodo migliore. Dall'altra parte il governo ha proposto delle soluzioni di indebitamento con le banche che quando uno va a chiedere i finanziamenti si trova all'interno di un sistema di burocrazia che ritarda tutti i processi. In questo momento il tempo è denaro. Ogni settimana che viene persa, molte aziende rischiano di non riaprire. I danni sull'occupazione sono enormi", ha puntualizzato.

Bisogna, Secondo Senna "avere il coraggio di mettere soldi nel sistema, cosa che in Italia si sta facendo fatica a fare. Non ci aspettano i tempi semplici, ci vuole un lavoro coordinato anche in Europa”, conclude.

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