00:00 03 Giugno 2020
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Dal 27 aprile con un’ordinanza del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, ancora con delle misure precauzionali, sono riaperte alcune attività imprenditoriali. In particolare i bar ora possono offrire il cibo d’asporto e a domicilio.

Da lunedì in Liguria sono riaperti alcuni bar, ma dato che l’emergenza COVID-19 è ancora in corso, le misure anti-contagio rimangono in vigore e di conseguenza è vietato il consumo di cibo e bevande sul posto.

Inoltre le autorità liguri hanno avanzato un’altra richiesta: ordinazione online o telefonica (dove è possibile). Il ritiro degli ordini deve avvenire in modo che non si creino file e ci sia il tempo per effettuare la consegna e il pagamento.

Mentre a Ponente, a Savona è stato teatro della protesta del movimento "Risorgiamo Italia", in cui i gestori di locali pubblici hanno simbolicamente consegnato le chiavi dei loro esercizi al sindaco, dal Levante ligure arriva una storia di tenore opposto.

I clienti sentivano la mancanza del caffè

I primi passi nella fase 2 partono da Lavagna, dove ha riaperto il Wally’s bar. Sulla pagina Facebook del locale è disponibile il menù con il numero whatsapp tramite il quale si possono fare gli ordini. A disposizione dei clienti caffè, brioche, panini ed anche un’insalatona.

"I clienti sono contenti - spiega a Sputnik Italia la titolare Valentina Gianetti - Ma fino ad un certo punto perché gli manca chiaccherare, il barista è anche uno psicologo! Per me lavorare così è tutto un po' complicato, però purtroppo bisogna provarci perché le spese in questo mese di chiusura sono arrivate lo stesso. Non ci é stato scontato nulla!"

All'interno del Wally's bar
© Foto : Fornita da Valentina Gianetti
All'interno del Wally's bar
I clienti ritornano al bar anche solo per prendere il caffè all'ingresso, ma dietro al bancone il lavoro è quello di sempre, ma con maggiore attenzione. Mascherine, guanti e disinfezione degli ambienti e dove non arriva il personale, ci si deve dotare di dispositivi speciali.

"Ho acquistato un apparecchio apposta per la sanificazione ad ozono che agisce da solo a locale chiuso e vuoto e poi per il resto durante la giornata si disinfetta con prodotti a base di candeggina e alcool etilico. A parte l'utilizzo dell'ozono, la pulizia del locale e degli strumenti dovrebbe essere fatta continuamente sempre, non solo in questo periodo di emergenza", spiega la barista Valentina.

COVID-19 in Liguria

Dall'inizio dell'emergenza i contagi da COVID-19 in Liguria sono stati 7.887 ed i decessi 1.150. Secondo i dati attuali, il numero di casi positivi nella sola provincia di Genova è di 3.046.

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