09:48 05 Giugno 2020
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Il governatore della Regione Veneto ha invitato tutti alla responsabilità, spiegando che il passaggio alla Fase 2 non significa un allentamento totale delle misure di sicurezza sanitaria introdotte finora.

La Fase 2 comincerà tra pochi giorni, il 4 maggio, ma il passaggio non corrisponderà ad un 'libera tutti' generalizzato e le normative di sicurezza sanitaria dovranno essere seguite in maniera molto scrupolosa per non rischiare una nuova quarantena.

A ribadire il concetto quest'oggi è il governatore del Veneto Luca Zaia:

"Non vorrei che qualcuno si faccia l'idea che è tutto finito. Si può anche tornare in lockdown, lo dico subito e in maniera trasparente: stiamo lavorando per fissare in maniera plastica un tetto massimo di ricoverati nelle terapie intensive. E se lo raggiungiamo si torna a chiudere. Non ci sono alternative", ha spiegato Zaia.

La Fase 2

Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha illustrato in conferenza stampa il decreto sulla Fase 2, che entrerà in vigore il prossimo 4 maggio, facendo uscire il Paese dal lockdown.

Il testo del decreto prevede la riapertura di una buona parte delle attività produttive e un parziale allentamento delle misure restrittive per il distanziamento sociale, pur mantenendo obbligatorie alcune norme di sicurezza sanitaria come l'uso dei dispositivi di personali di protezione.

Importanti cambiamenti riguarderanno anche il settore dei trasporti, con un gran numero di modifiche che saranno introdotte per limitare i contagi da Covid-19.

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