09:30 27 Maggio 2020
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Per il capo della task force, la ripartenza potrà avvenire in sicurezza se ci sarà trasparenza nel comunicare le informazioni e tempestività nell'intervento su microaree.

La riapertura ad ondate dal 4 maggio sarà "un test importante" per valutare la robustezza del sistema, il cui esito dipenderà "dai buoni comportamenti" dei cittadini. Lo sottolinea Vittorio Colao, capo della task force che ha pianificato la Fase 2, in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera.

Saranno 4 milioni e mezzo i lavoratori dei settori edile, manifatturiero e dei servizi collegati che torneranno in attività, nel rispetto dei protocolli. La ripartenza in sicurezza potrà essere garantita da tre condizioni: 

  1. il controllo giornaliero dell'andamento epidemico; 
  2. la creazione di strutture Covid per garantire la tenuta del sistema ospedaliero; 
  3. l'utilizzo di dispositivi di protezione individuale, come guanti, mascherine, visiere, etc. 

Sarà indispensabile, evidenzia Colao, la trasparenza delle informazioni per permettere un intervento tempestivo. In caso di una ripartenza dei focolai, si interverrà immediatamente a livello microgeografico, nel territorio interessato. Viene superato così il dilemma tra approccio nazionale e approccio regionale.

L'App Immuni 

Un altra questione fondamentale sarà quella dell'app, che il manager assicura sarà pronta entro fine maggio. Ma per essere funzionante dovrà essere scaricata da almeno il 60% della popolazione. L'utilizzo sarà su base volontaria e sarà garantita la privacy. 

I contatti non verranno trasmessi al governo, ma resteranno all'interno dei telefoni cellulari. Chi verrà trovato positivo, potrà avvisare mantenendo l'anonimato, ma in trasparenza, le persone a rischio. Una tracciatura che permette la prevenzione e la cura tempestiva, senza violare il diritto alla privacy.

"Se vivessi in un piccolo paese e fossi contagiato, avviserei chi mi è stato vicino di stare attento. L'App lo fa in automatico e autonomamente: mi avviserebbe che sono stato a contatto con un contagiato, e devo chiamare il servizio sanitario. Non vedo perché gli italiani dovrebbero rinunciare a informazioni che non limitano la libertà, ma la rafforzano", ribadisce Colao. 

La ripartenza economica

L'economia ripartirà ma sarà necessario aiutare le imprese sul fronte della liquidità. Il capo della task force ipotizza un intervento dello stato attraverso la Cassa Depositi e prestiti venire incontro alle esigenze delle aziende. 

Bisognerà procedere con gli ammodernamenti delle strutture produttive e distributive, ridurre i gravami e le complicazioni burocratiche e la crisi, per Colao, è l'occasione "da non lasciarsi scappare" per ripensare il sistema Italia. 

Infine non deve essere trascurato il rischio globale di recessione, su cui si dovrà intervenire attraverso il coordinamento internazionale.

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