09:49 05 Giugno 2020
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Eni Rewind e A2A Ambiente hanno siglato un memorandum of understanding per collaborare nella gestione dei rifiuti speciali di tipologia industriale.

Eni, attraverso la società ambientale Eni Rewind, e A2A Ambiente hanno siglato una partnership attraverso la quale gestire rifiuti speciali di natura industriale, ottimizzare i processi e individuare innovative soluzioni impiantistiche “End-to-End”.

"E’ nel Dna di A2A l’intraprendenza, l’innovazione e l’alleanza con partner qualificati e metterle a servizio dell’economia circolare e a vantaggio dei territori, e la firma di questo memorandum con Eni, di cui siamo molto soddisfatti, incontra perfettamente questa visione”- ha dichiarato Valerio Camerano, Amministratore Delegato del Gruppo A2A. La nostra missione, ribadita nel nuovo Piano Industriale del Gruppo recentemente approvato,  è assicurare un importante contributo nei settori ambientali più deficitari in campo nazionale: un obiettivo per cui abbiamo previsto importanti investimenti e la realizzazione di 12 nuovi impianti" ha commentato Claudio Descalzi, Amministratore Delegato Eni.

​"Abbiamo fatto un altro passo avanti verso la costruzione di un sistema virtuoso, che coinvolga i principali soggetti del nostro sistema economico, finalizzato a mettere a fattor comune tecnologie e competenze a servizio della creazione di un futuro sempre più pulito e improntato all’economia circolare" ha concluso Descalzi.

Dal 2018 Eni Rewind ha avviato inoltre progetti per il trattamento dei rifiuti organici mediante l’applicazione della tecnologia proprietaria Waste to Fuel di Eni che trasforma la frazione organica dei rifiuti solidi urbani in bio olio e acqua. Nel 2019 la società ha gestito circa 2 milioni di tonnellate di rifiuti, di cui il 90% per conto di Eni, e trattato circa 31 milioni di metri cubi di acque, recuperandone oltre 5 milioni grazie ai 42 impianti di trattamento che gestisce su tutto il territorio italiano.

A2A Ambiente, società del Gruppo A2A, è invece il primo operatore ambientale in Italia che progetta, realizza e gestisce impianti che trasformano i rifiuti in nuova materia o in energia, in linea con i principi della green economy.

In precedenza, Eni aveva fatto ulteriori passi avanti attraverso l'ausilio tecnologico-digitale del supercalcolatore HPC5, strumento con il quale geologi, informatici ed esperti di Eni potranno beneficiare di uno strumento innovativo per migliorare l’analisi dei dati. L'aumento della velocità di calcolo consente di perfezionare ulteriormente i processi di lavoro e di raggiungere importanti obiettivi come una sicurezza più grande sugli impianti e migliori performance.

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