18:14 08 Agosto 2020
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Le date di ripartenza prese in considerazione sono il 10 maggio per le celebrazioni liturgiche all'aperto e il 18 per le funzioni all'interno della Chiesa.

La tensione altissima fra la conferenza dei vescovi e il governo, seguita alla decisione di mantenere sospese le funzioni ecclesiastiche, sembra rientrare e si procede verso un'intesa che dovrebbe portare, se non alla riapertura delle chiese, alla possibilità di dir messa all'aperto in tempi brevi. 

Le ipotesi al vaglio sarebbero due, secondo quanto lasciano trapelare La Repubblica e Avvenire. Dopo 50 giorni di blocco totale i preti potrebbero tornare a dire messa il 10 maggio, ma all'aperto. Le funzioni potrebbero tornare ad essere celebrate dinnanzi al pulpito non prima del 18 maggio. 

Il quotidiano dei vescovi, invece, è più ottimista e riporta la più vicina data del 4 maggio, ovvero il giorno seguente la riapertura delle attività produttive. In questo modo le chiese riaprirebbero prima delle attività commerciali, nonostante il rischio contagio che il comitato tecnico-scientifico, a supporto del governo durante la crisi sanitaria, ha definito elevato. 

La rivolta della CEI

In seguito all'intervento di domenica sera del premier Conte, durante il quale sono state annunciate le misure di alleggerimento inserite nel nuovo Dpcm, la conferenza episcopale è insorta e ha inviato una nota, dal titolo "Il disaccordo dei vescovi". 

Nel comunicato si sottolineava la disponibilità all'interlocuzione mostrata dai vescovi , pur ricordando che "nel momento in cui vengano ridotte le limitazioni assunte per far fronte alla pandemia la Chiesa esige di poter riprendere la sua azione pastorale".

Sulla polemica aperta dai vescovi è intervenuto persino il Papa che, durante la messa a Santa Marta.

"In questo tempo nel quale si comincia ad avere disposizioni per uscire dalla quarantena preghiamo il Signore perché dia al suo popolo, a tutti noi, la grazia della prudenza e dell'obbedienza alle disposizioni perché la pandemia non torni”, ha detto Bergoglio, pur non facendo diretto riferimento alla vicenda. 

 

 

 

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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Giuseppe Conte, Cei, Italia
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