10:55 21 Ottobre 2020
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Sono stati chiusi 20 canali, lo rende noto il gestore dell'applicazione di messaggistica con una mail firmata 'Telegram DMCA'.

Nella giornata di ieri la Guardia di Finanza di Bari ha effettuato il sequestro preventivo di 17 canali su Telegram che condividevano gratuitamente copie pirata di giornali, riviste e libri. Oggi il gestore della piattaforma di messaggistica istantanea ha inviato alla Procura di Bari una lettera su posta elettronica, in cui ha affermato di aver bloccato 20 canali pirati ad eccezione di un canale che ora risulta essere irraggiungibile.

“Grazie per la vostra email. Abbiamo bloccato tutti i canali dal vostro elenco tranne il canale "Edicola Settimanali". Non riusciamo a trovare nessun canale con questo nome”, si legge nella lettera.

La lettera contiene l’elenco dei canali bloccati, il cui numero di utenti variava da 1.049 a quasi 200mila.

La Procura di Bari ipotizza per i gestori dei canali i reati di ricettazione, accesso abusivo a sistema informatico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore e riciclaggio.

L’inchiesta è stata avviata dopo una denuncia fatta dalla Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) e Agcom il 10 aprile all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per contrastare la diffusione delle copie pirata. Secondo gli Editori la diffusione illecita di giornali sui canali telegram, durante la pandemia, ha raggiunto livelli "non sostenibili per uno stato di diritto".

Il presidente di FIEG Andrea Riffeser Monti aveva stimato i danni causati dai canali illeciti per gli editori in 70 mila euro al giorno, ovvero circa 250 milioni di euro all’anno.

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