08:24 10 Agosto 2020
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Secondo una rivelazione Istat, nello scorso anno tra le spese per la protezione sociale del Paese, solo il 22,7% è stato dedicato alla sanità, mentre una buona parte di prestazioni sono state erogate in favore della previdenza sociale.

Istat ha pubblicato un resoconto riguardo la protezione sociale in Italia e in Europa prendendo in esame i dati dell'anno precedente. Dall'indagine risulta che nel 2019 in Italia solo il 22,7% della spesa per le prestazioni sociali erogate dalle amministrazioni pubbliche è stata indirizzata alla sanità, una percentuale che ha riportato il paese ai livelli degli anni '90, quando il dato del 22,3%.

"Nel 2019 sono stati spesi dalle Amministrazioni pubbliche quasi 479 miliardi per sollevare le famiglie da rischi, eventi o bisogni inclusi nella protezione sociale. La maggior parte delle prestazioni sociali erogate in Italia riguardano la previdenza sociale (66,3%), il 22,7% prestazioni di tipo sanitario e solo l’11% di assistenza sociale", si legge nel comunicato stampa Istat.

​"La sanità ha presentato l’incidenza più elevata nel primo decennio degli anni 2000, quando assorbiva circa un quarto della spesa totale, con un picco massimo del 26,8% nel 2006. A partire dal 2008 il peso della componente sanitaria si è gradualmente ridotto fino a tornare nel 2019 ai livelli degli anni ’90 (22,3%)" si legge nel documento dell'indagine Istat.

Vecchiaia e malattia i rischi più protetti in Europa

Secondo quanto scritto nell'indagine Istat, a livello europeo la vecchiaia rappresenta il rischio più oneroso ed assorbe il 40,5% delle prestazioni erogate nella Ue28 nel 2017; solo Irlanda e Germania fanno eccezione. Pur restando la prima categoria di spesa, al rischio vecchiaia venivano destinate ancora più risorse fino al 2008, cioè prima delle misure adottate per contenere la spesa pensionistica, quando il peso era pari al 47,6%.

"Con il 29,5% della spesa per protezione sociale, il secondo rischio maggiormente protetto in Europa è quello della malattia/salute, che include tutte le spese sanitarie erogate ai cittadini dal sistema pubblico o con esso convenzionato e le indennità di malattia e infortuni. In questo caso l’Italia si colloca sotto la media europea, dedicando alla protezione della salute dei cittadini solo il 23,1% delle prestazioni erogate", conclude l'indagine Istat.

L'Istat afferma come tra il 2008 e il 2017 la composizione della spesa per protezione sociale sia cambiata molto nei paesi Ue. Le misure di contenimento della spesa pensionistica hanno ridotto di 7,2 punti percentuali la quota di spesa per vecchiaia ma anche quelle per famiglia, invalidi e disoccupati, aumentando invece il peso delle spese per malattia/salute.

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