05:27 28 Settembre 2020
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Secondo il primario Enrico Marini dell'ospedale di Atri, trasformato in centro Covid, una combinazione tra farmaci e l'ozonoterapia alimenta molte speranze, registrando nella sindrome respiratoria acuta grave un tasso di uccisione del virus prossimo al 100%.

Ad Atri, piccolo centro del teramano, da pochi giorni grazie all'acquisto in tempi record della strumentazione necessaria è iniziata l'ozonoterapia per curare i pazienti affetti dal COVID-19. Un primo malato 60enne ha beneficiato di questa cura sperimentale, riuscendo a debellare dall'organismo il coronavirus e molto presto potrà lasciare l'ospedale. 

"Non siamo rimasti a guardare e abbiamo deciso di partecipare ancora più attivamente alla lotta al COVID-19 prendendo parte ad una sperimentazione nazionale per testare l'efficacia dell'ozonoterapia, che accompagnerà quella farmacologica attualmente impiegata, una terapia che alimenta molte speranze visto che si è rivelata efficace nella lotta alla Sars registrando un tasso di uccisione del virus prossimo al 100%", ha affermato il primario Enrico Marini, citato dal portale Abruzzo Web.

Il dottore ha aggiunto che ora è tutto pronto per la sperimentazione della terapia su una decina di pazienti ed entro i prossimi 10 giorni "si avranno i risultati".

Questa terapia sperimentale è stata usata per la prima volta in Friuli Venezia-Giulia, dove nell'ospedale di Udine solo 1 malato su 36 con difficoltà respiratorie e polmonite è stato intubato: tutti gli altri sono migliorati, riducendo la gravità dei sintomi, alcuni sono stati persino dimessi.

L'obiettivo della sperimentazione che avverrà ad Atri è capire sul campo se l’ozonoterapia possa diventare il trattamento più efficace nei pazienti positivi al coronavirus con sintomi gravi in lotta per evitare di finire in terapia intensiva.

"La procedura prevede che dal paziente vengano prelevati 200ml di sangue da lasciare interagire con l’ozono per una decina di minuti, per poi essere reiniettato: trattamento da ripetere tre o quattro volte al massimo. L’infusione di ozono contribuisce a potenziare la risposta dell’organismo nella lotta contro gli effetti dell’infezione in atto. Associato ai farmaci antivirali ha dimostrato un rallentamento dell’infiammazione e una riduzione dei danni ai polmoni", ha sottolineato il primario del centro Covid abruzzese.

L'Abruzzo è una delle regioni italiani con il minor numero di casi di COVID-19 dall'inizio dell'epidemia in Italia. Secondo il bollettino odierno della Protezione Civile sulla situazione epidemiologica del coronavirus, oggi nella regione del Centro-Sud sono stati registrati 15 nuovi casi. 2.030 persone sono attualmente malate di COVID-19, 545 sono guarite e 299 sono decedute.

Tags:
Scienza e Tecnica, Medicina, Italia, Abruzzo, Coronavirus
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