16:35 01 Giugno 2020
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella parla agli studenti italiani di quanto vivono, della sofferenza e della mancanza della scuola, ma anche del momento di crescita che ciò che accade rappresenta.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è rivolto agli studenti e alle studentesse che da lunedì 27 aprile seguiranno il programma #Maestri di Rai Cultura promosso in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione nell’ambito del progetto #LaScuolaNonSiFerma.

Cinque minuti di discorso rivolto alle giovani e ai giovani italiani che condividono questo periodo di chiusura dovuto al nuovo coronavirus e alla sua letalità.

“Care ragazze, cari ragazzi, mi rivolgo a voi in una circostanza che, fino a poco tempo fa, nessuno avrebbe immaginato. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha sconvolto, in poche settimane, le nostre vite”, esordisce Mattarella.

“Anche la vostra vita è, improvvisamente, cambiata. Le scuole di tutto il Paese sono state chiuse e lo rimarranno fino a quando il pericolo non sarà stato eliminato; e non sarà possibile riaprirle in sicurezza”, ha proseguito il Presidente.

Un evento eccezionale che tocca tutti

“Un evento eccezionale che tocca la vita di più di otto milioni di ragazze e ragazzi italiani. E di centinaia di milioni di studenti nel mondo”, ricorda Mattarella nel video messaggio.

E non nasconde che si tratta di “qualcosa di incredibile, mai avvenuto prima nella storia dell’istruzione. Un evento drammatico, che possiamo ben definire epocale.”

Scuole chiuse una ferita per tutti

“Sono una ferita per tutti” i cancelli delle scuole sbarrati, prosegue il presidente della Repubblica, ed è una ferita “anzitutto per voi, ragazzi; per i vostri insegnanti; per tutti coloro che, giorno per giorno, partecipano alla vita di queste comunità”.

Una ferita perché la scuola non è solo “luogo dell’apprendimento”, ma è anche “la vostra dimensione sociale fondamentale, nella quale, assieme al sapere e alla conoscenza, cresce e si sviluppa - anche nella relazione con gli altri, con i compagni, con i vostri insegnanti - la personalità di ognuno di voi. Cioè quel che sarete nella vostra vita futura”, spiega.

La scuola vi manca

“In fondo, costretti a casa, avvertite – molti, forse, con sorpresa - che la scuola vi manca. Probabilmente, non avreste mai immaginato che poter uscire per andare a scuola costituisse un esercizio di libertà. Della vostra libertà”.

L’augurio finale di Mattarella per tutti gli studenti e le studentesse, è che questo momento di privazione sia un momento di crescita e di presa di coscienza dell’importanza della scuola e delle “relazioni tra le persone”.

Ed ancora l’augurio di costruire quel mondo che tutti oggi dicono che dopo la pandemia “non sarà più come prima”.

“Come sarà il mondo di domani dipenderà, in realtà, in larga misura da voi, studenti di oggi. Dalla vostra capacità di pensarlo, di progettarlo, di viverlo. Dal vostro impegno. Da come metterete a frutto i saperi e le conoscenze che oggi acquisite”.

Il video messaggio di Mattarella alla scuola
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Sergio Mattarella, Coronavirus
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