10:08 29 Maggio 2020
Italia
URL abbreviato
113
Seguici su

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Bari ha sequestrato 17 canali Telegram che condividevano in chat copie pirata di libri e giornali.

La Guardia di Finanza di Bari, su disposizione del procuratore Roberto Rossi ha sequestrato 17 canali Telegram che condividevano online copie pirata di libri e giornali.

La procura ipotizza reati di ricettazione, accesso abusivo a sistema informatico, furto e violazione della legge sul diritto d’autore e riciclaggio. Per ora i responsabili sono in corso d'identificazione, nel frattempo il sequestro è stato notificato a cinque rappresentanti della società che gestisce Telegram e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

La condivisione avveniva per mezzo di file in formato pdf, sottratti da sistemi informatici di società editrici, su diversi canali Telegram, permettendo così una grande diffusione di migliaia di copie a pagamento di libri, giornali e riviste.

L’inchiesta è stata avviata dopo una denuncia fatta dalla Federazione Italiana Editori Giornali il 10 aprile all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per contrastare la diffusione delle copie pirata. Secondo gli Editori la diffusione illecita di giornali sui canali telegram, durante la pandemia, ha raggiunto livelli "non sostenibili per uno stato di diritto".

Nel 2019, secondo i dati di Audiweb, il numero di utenti di Telegram in Italia è stato stimato in 9 milioni. L'applicazione di messaggiastica fondata dal russo Pavel Durov, è risultata in Italia la seconda più utilizzata dietro WhatsApp, che conta un bacino utenti pari a 32 milioni di numeri attivi.

Correlati:

Caserta, Guardia di Finanza sequestra deposito abusivo e distributore di carburante
25 aprile, quando la Guardia di Finanza contribuì alla liberazione di Milano
Coronavirus, inchiesta RSA: Guardia di Finanza negli uffici di Regione Lombardia
Tags:
pirateria
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook