01:37 24 Settembre 2020
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Da Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte interviene con una conferenza stampa dedicata alla cosiddetta Fase 2 dell'emergenza Coronavirus.

Sullo sfondo del costante miglioramento della situazione epidemiologica di COVID-19 in Italia nell'ultima settimana e mezzo, il governo pensa sempre di più all'uscita dal lockdown e al lancio della Fase 2, ovvero l'allentamento delle rigide misure per contrastare l'epidemia e la ripresa graduale della vita economica e sociale del Paese.

Durante la presentazione della Fase 2, un periodo di convivenza con il virus, il premier Conte ha sottolineato che ognuno deve fare la sua parte per evitare che la curva dei contagi inverta la tendenza positiva di questi giorni e torni salire, col rischio di nuove misure restrittive ed i conseguente "danni irreversibili" all'economia.

"Se ami l'Italia mantieni le distanze", ha affermato il presidente del Consiglio, sottolineando il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 metro.

Conte ha riferito che il Governo si impegna a bloccare il prezzo delle mascherine per evitare speculazioni, delegando il commissario straordinario Arcuri al controllo. Il prezzo massimo sarà di 0,50€.

Spiegando in concreto le nuove misure che entreranno in vigore a partire dal 4 maggio ha dichiarato:

  • per gli spostamenti sono consentiti se giustificati da esigenze lavorative, di salute (visite mediche) o assoluta emergenza. Restano vietati gli spostamenti tra varie regioni, ad eccezione di esigenze lavorative. Si potrà far visita a parenti, ma senza riunioni familiari, party, rispettando la distanza sociale;
  • chi ha febbre sopra 37,5°C obbligatoriamente deve stare a casa e avvertire il proprio medico;
  • riapertura di parchi e giardini pubblici, ma col rigoroso rispetto della distanza di sicurezza di 1 metro e utilizzo di mascherine. I sindaci dovranno provvedere a garantire il rispetto delle condizioni di sicurezza, potendo anche introdurre numero limitato di ingressi, qualora non fosse possibile questi luoghi pubblici dovranno restare chiusi;
  • per le discipline sportive individuali via libera ad allenamenti all'aperto, con mantenimento della distanza di 2 metri. Per le attività motorie (passeggiate) la distanza di sicurezza resta 1 metro;
  • via libera alla celebrazione dei funerali, con massimo 15 persone all'aperto e col rispetto di distanza sociale e utilizzo di mascherine;
  • via libera alla ristorazione con asporto, ma si entra uno alla volta e si consuma a casa o in ufficio, sempre col rispetto della distanza di sicurezza;
  • riprende il comparto della manifattura e costruzione, così come il commercio all'ingrosso dedicato a questi settori. Le aziende devono garantire il rispetto del protocollo di sicurezza al lavoro, concordato il 24 aprile con le parti sociali;

Dopo aver spiegato la ripresa delle attività economiche e sociali, il premier Conte ha riferito che è stato concordato con le Regioni un meccanismo di controllo per tenere sotto monitoraggio la situazione epidemiologica di COVID-19 e le condizioni degli ospedali. I dati su base giornaliera verranno trasmessi al ministero della Salute e al comitato tecnico-scientifico, che nei prossimi giorni determineranno delle "soglie d'allerta", oltre le quali "si chiuderanno i rubinetti" col ripristino di lockdown isolati per evitare la risalita della curva dei contagi.

Dal 18 maggio via libera al commercio al dettaglio e potranno riaprire nel rispetto delle condizioni di sicurezza ancora da perfezionare i musei, biblioteche, teatri, così come gli allenamenti per gli sport di squadra.

Il governo anche valuta la riapertura delle attività per la cura della persona (parrucchieri, centri estetici, centri massaggio) e di bar e ristoranti a partire dal 1° giugno, con le misure per garantire la sicurezza che verranno esaminate successivamente.

Parlando del Recovery fund in discussione con i partner europei per l'assistenza finanziaria contro i danni al tessuto economico-sociale della pandemia di coronavirus, Conte ha affermato che è stato fatto "un importante passo avanti" per portare come risultato il fatto che questi strumenti "non creino più debito per Paesi come l'Italia" e siano "offerti subito ai Paesi più colpiti".

Ad inizio giornata il premier Giuseppe Conte aveva sentito i capi delegazione delle forze di maggioranza per mettere a punto e definire le misure per la Fase 2. Successivamente sempre da Palazzo Chigi aveva avuto un incontro nel formato di videoconferenza con rappresentanti di Regioni, Comuni (Anci) e Province (Upi). Alla riunione con le amministrazioni locali insieme al presidente del Consiglio per il governo hanno partecipato anche il ministro della Sanità Roberto Speranza e il titolare del dicastero degli Affari Regionali Francesco Boccia.

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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
Tags:
Governo, Coronavirus, Giuseppe Conte, Italia
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