18:53 04 Luglio 2020
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Con tutti i soldi che sono stati spesi per mantenere in vita Alitalia, lo Stato ci avrebbe potuto comprare 5 tra le migliori compagnie aeree europee. Lo dice Carlo Bonomi.

Dopo aver polemizzato a distanza con il Governo sul metodo della riapertura dell’Italia nella Fase 2, Carlo Bonomi, per ora solo presidente designato di Confindustria, polemizza anche su Alitalia e la sua posizione è molto limpida:

“Con i soldi che abbiamo pagato negli ultimi anni (17 anni, ndr) per Alitalia, per una compagnia che è ancora in crisi, compravamo cinque compagnie aeree: Air France, Klm, Lufthansa, Norwegian Air e Finnair”.

Non è questo il modello imprenditoriale per tenere in vita una compagnia aerea ragiona Bonomi, argomentando a ‘Mezz’ora in più’ di Lucia Annunziata su Rai 3.

Bonomi si riferisce non solo al fatto che a breve Alitalia verrà di nuovo nazionalizzata in via temporanea, ma molto probabilmente in via definitiva, ma anche ai precedenti tentativi di tenerla in vita con i fondi dei contribuenti italiani che hanno speso miliardi di euro: gli ultimi 400 milioni poco prima della pandemia.

Alitalia è anche la vittima sacrificale di molte gestioni straordinarie come rivelano le indagini in corso su alcuni degli amministratori straordinari che l’hanno gestita nel recente passato.

Prima comprata da Etihad e poi rigettata da quest’ultima, a nulla valse da parte del Governo la richiesta ai lavoratori di approvare il piano industriale: lo rigettarono.

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