22:03 02 Giugno 2020
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Mentre il premier Giuseppe Conte sta conducendo in questo momento una riunione con i capi delegazione delle forze di maggioranza per discutere le questioni aperte sulla Fase 2, questo pomeriggio alle 15 il presidente del Consiglio vedrà le delegazioni delle amministrazioni locali: Regioni, Anci e Upi.

La prima richiesta che l'Anci presenterà al Governo nell'incontro di oggi a Palazzo Chigi è conoscere nel dettaglio le attività che potranno riaprire dopo il 4 maggio con l'avvio della Fase 2 per adottare le misure necessarie su mobilità e trasporto, regolare gli orari di uffici ed negozi e assicurare il corretto utilizzo da parte dei cittadini degli spazi pubblici come parchi.

"Se si vuole davvero far ripartire il Paese, se si vuole dare un’iniezione di liquidità dopo il lungo stop, bisogna affidarsi ai sindaci. Se si vuol cercare di governare il graduale ritorno alla normalità, bisogna dare a chi amministra le città regole certe e misure attuabili", hanno dichiarato in una lettera congiunta all'indirizzo del presidente del Consiglio i sindaci delle più grandi città italiane di ogni schieramento politico.

I sindaci insistono affinché Palazzo Chigi dia indicazioni chiare e inequivocabili sulla Fase 2 per consentire "una programmazione in sicurezza", in particolare sull'uso delle mascherine, garantendone la disponibilità ad un prezzo fisso e comprandole ai cittadini che non se lo possono permettere.

Tra le altre richieste, i sindaci chiedono inoltre al governo centrale chiarezza nelle funzioni e nei rapporti con le Regioni.

"Rivendichiamo chiarezza su chi fa cosa. Le Regioni smettano di interferire sulle nostre competenze, come gli oneri di urbanizzazione e l’occupazione di suolo pubblico. Se il loro intento è collaborare, doveroso in questa fase, ci diano una mano a recuperare le risorse per quei servizi che i cittadini si aspetteranno da noi... Questo è il momento di essere responsabili e collaborare. Noi sindaci lo facciamo dall'inizio. Ci aspettiamo gli altri rappresentanti istituzionali facciano lo stesso".

Sullo sfondo del miglioramento della situazione epidemiologica di COVID-19, il governo valuta seriamente la fine del lockdown e la ripartenza delle attività produttive e sociali con allentamenti graduali delle misure draconiane anti-contagio per il 4 maggio. 

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Società, Coronavirus, Giuseppe Conte, Italia
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