16:26 20 Ottobre 2020
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Il settore del Turismo è un asset strategico nazionale e Giuseppe Conte ha detto di essere al lavoro con tutto il Governo per trovare le soluzioni di sostegno più adeguate.

Il settore turistico “è quello più severamente colpito” dalla chiusura, “anche perché non ha alcuna possibilità di rimediare, da solo, alle perdite accumulate”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervistato da La Repubblica parlando a proposito di quanto il ministro della Cultura Dario Franceschini “sta elaborando” come “proposte per sostenere questo settore che, anche dal punto di vista economico, rimane uno dei punti di forza dell'intero sistema-Italia”, ha aggiunto Conte.

In precedenza, Francescini ha detto in una intervista a La Repubblica che "il turismo internazionale quest’anno non ci sarà".

Il Turismo è un asset strategico anche per le casse dello stato, perché il settore se sostenuto adeguatamente quest’anno potrebbe generare entrate per 21 miliardi di euro riporta Il Sole 24 Ore, citando i dati dell’indagine Demoskopika.

Tante le iniziative a cui Franceschini lavora con gli altri ministri, tra cui il progetto “Viaggia Italia” per invogliare gli italiani a viaggiare sul territorio nazionale.

Le proposte per il Turismo

Tra le proposte un bonus da 500 euro che dovrebbe finire nelle tasche delle famiglie con figli e che hanno basso reddito, con la finalità di spenderlo per fare le vacanze. Il meccanismo utilizzato sarebbe lo stesso che si adotta per la carta del docente o per il bonus cultura riservato agli studenti fino a 18 anni.

Altra ipotesi al vaglio la detrazione delle spese per vacanza per soggiorni di almeno tre notti trascorse presso alberghi e strutture ricettive sul territorio italiano.

Ma gli albergatori, attraverso le loro Federazioni di rappresentanza quali Associazione italiana Confindustria Alberghi, e Assoturismo confesercenti, hanno già parzialmente bocciato queste ipotesi, perché secondo loro possono andare bene per il 2021, mentre ora servono incentivi e fondi diretti alle imprese del settore turismo che rischiano il collasso o di essere comprate a buon mercato dagli affaristi, come proprio Il Sole 24 Ore ha riportato in un suo speciale dedicato al tema in cui racconta di vere e proprie offerte predatorie già giunte agli albergatori.

Come andremo al mare e nei musei

Il ministro Dario Franceschini ha dato mandato alla task Force per la Fase 2 di studiare le misure migliori per garantire un accesso in sicurezza agli stabilimenti balneari e ai musei.

Bocciati i divisori in plexiglass e qualsiasi altra soluzione allo studio per dividere i nuclei di persone in spiaggia, si punta invece alla maggiore distanza tra individui. Ad esempio al dimezzamento del numero degli ombrelloni in spiaggia, sanificazioni e così via.

C’è solo un nodo che Franceschini non ha ancora sciolto e riguarda le spiagge libere: in che modo si gestirà il flusso di persone sui chilometri di spiagge libere presenti lungo la costa italiana?

Anche nei musei l’ipotesi è quella degli ingressi contingentati per evitare sovraffollamenti nelle sale.

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Tags:
Turismo, Giuseppe Conte, Coronavirus
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