05:06 02 Giugno 2020
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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La pagina sul sito del governo dedicata a alle domande frequenti con le relative risposte sui decreti per contenere la diffusione del Coronavirus ha subito degli aggiornamenti; chi abita al mare può fare il bagno e passeggiare in spiaggia, purché sia vicino casa e si mantenga a distanza di 1 metro da un'altra persona.

Un chiarimento per le persone che abitano al mare è stato inserito sulla pagina del governo dedicata alle domande frequenti sulle misure anti-contagio da coronavirus, in particolare nel paragrafo sugli spostamenti.

Alla domanda "Abito in un luogo di montagna/collina oppure in un luogo di mare/lago/fiume, mi è consentito fare una passeggiata in montagna/collina o in riva al mare/lago/fiume?", la risposta ha subito un aggiornamento, in base al quale si consente di fare il bagno e passeggiare in spiaggia a chi abita proprio vicino al mare, a condizione che la sua casa si trovi nelle immediate vicinanze e si mantenga la distanza di sicurezza di almeno 1 metro da altre persone.

Di seguito riportiamo il testo integrale della risposta pubblicata sulla pagina del governo.

"Sì. È sempre possibile svolgere l’attività motoria in prossimità della propria abitazione principale, o comunque di quella in cui si dimora dal 22 marzo 2020, con la conseguenza che è ammesso, per coloro che abitano in luoghi montani, collinari, lacustri, fluviali o marini... effettuare tale attività in detti luoghi (ivi compreso fare il bagno al mare/fiume/lago) purché individualmente e comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona", si afferma, specificando che la suddetta norma non vale per un "soggetto per il quale è fatto divieto assoluto di mobilità in quanto sottoposto alla misura della quarantena o risulti positivo al virus".

Nella nuova risposta si ribadisce il no alle passeggiate in altri luoghi pubblici, come "i parchi e le aree verdi urbane, e altresì gli stabilimenti balneari, in cui permane il divieto di ingresso e circolazione."

Infine si ricorda che "la sussistenza delle condizioni in questione (attività motoria svolta in prossimità alla propria abitazione) potrà essere giustificata con autocertificazione, se gli agenti che fanno i controlli la richiedono".

Ricordiamo che sullo sfondo del miglioramento della situazione epidemiologica di COVID-19, il governo valuta seriamente la fine del lockdown e la ripartenza delle attività produttive e sociali con allentamenti graduali delle misure draconiane anti-contagio per il 4 maggio. Alcune regioni con la situazione sanitaria sotto controllo spingono per l'immediato lancio della Fase 2 come la Toscana, mentre il Veneto con un'ordinanza a firma del governatore Luca Zaia di fatto è uscito dal lockdown con la riapertura in condizioni di sicurezza di alcune attività.

Tema:
Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
Tags:
Coronavirus, Società, Italia
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