08:25 27 Maggio 2020
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Dopo la scarcerazione di alcuni boss della criminalità organizzata sullo sfondo della situazione COVID-19, dura presa di posizione del governatore Nello Musumeci, che ha escluso categoricamente il rientro in Sicilia dei capi clan, anche "con tutte le restrizioni e i controlli del caso".

Il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci si oppone categoricamente al rientro nell'isola dei boss mafiosi recentemente scarcerati su disposizione dei Tribunali di Sorveglianza sullo sfondo della situazione COVID-19 per "ragioni di sicurezza".

"Esistono ragioni di sicurezza, di ordine pubblico e di buon senso per dire no al rientro di alcuni detenuti pericolosi nei luoghi dove vivevano e dove hanno commesso gravi reati. Ecco perché certe decisioni lasciano sbigottiti. E l'incredulità che provano alcuni magistrati, da sempre in prima linea, è la stessa che sta provando la gente comune", ha scritto il governatore in un post su Facebook.

Riferendosi alle recenti scarcerazioni dei boss della criminalità organizzata Bonura, Iannazzo, Sansone e Zagaria, Musumeci ritiene necessario offrire e metter in pratica soluzione diverse.

"Se proprio si rende necessario assegnare agli arresti domiciliari personaggi mafiosi di spessore, allo scopo di decongestionare le carceri in questo periodo di epidemia, si prendano assolutamente in considerazione soluzioni diverse", prosegue Musumeci.

Il governatore della Sicilia fa poi un appello al premier Giuseppe Conte e ai ministri dell'Interno Luciana Lamorgese e della Giustizia Alfonso Bonafede "affinché si valutino misure alternative alla scarcerazione".

Alla fine conclude il post spiegando concretamente perché non si dovrebbe consentire di far tornare i boss mafiosi in Sicilia.

"La Sicilia è una terra che oltre ad avere pagato un altissimo tributo al potere mafioso, in termini di vite spezzate e di sviluppo negato, non può assolutamente correre il rischio che il ritorno a casa di alcuni boss, sia pure con tutte le restrizioni e i controlli del caso, riaccenda chissà quali dinamiche di potere all'interno delle organizzazioni criminali."

Ieri aveva promesso battaglia dentro e fuori dal Parlamento il leader della Lega Matteo Salvini, dopo che il Tribunale di Sorveglianza di Sassari aveva disposto 5 mesi di arresti domiciliari per Pasquale Zagaria, dal momento che l'ospedale presso cui riceveva le cure per un tumore era stato trasformato in un centro Covid, pertanto non poteva più proseguire le terapie.

Tags:
Mafia, Giustizia, Italia, Nello Musumeci, Sicilia
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