23:12 02 Giugno 2020
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Giuseppe Sala sindaco di Milano, spiega ai bambini il significato di 'Bella Ciao' e del perché oggi festeggiamo il 25 di aprile come festa della Liberazione dell'Italia.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in occasione del 75° Anniversario della Liberazione, ha voluto dedicare un momento ai bambini per spiegare loro il significato di questa giornata e perché si canta la canzone ‘Bella Ciao’.

“Cari bambini, – esordisce Sala in un messaggio Facebook – conoscete Bella Ciao? Forse no o forse l’avete sentita dai vostri genitori, dai vostri nonni magari. E chi la cantava e perché possiamo dire che è la canzone della giornata di oggi, della Festa della Liberazione, del 25 aprile?”

“Per capirlo – prosegue il sindaco di Milano – dobbiamo fare qualche passo indietro” per spiegare la dittatura di Benito Mussolini e il regime che aveva ridotto, e di molto impedito, le libertà degli italiani.

Sala spiega di quanto è stata brutta la dittatura di Mussolini e di come l’Italia è entrata in guerra e ai bambini dice: “La guerra no, mai. La guerra è la soluzione di niente”.

Quindi il sindaco di Milano spiega che ad un certo punto della guerra l’Italia fu divisa in due e mentre al Centrosud vi erano gli alleati angloamericani, al Centronord vi era la Repubblica socialista di Mussolini sotto il controllo delle truppe naziste. Ma qui, in questa parte dell’Italia occupata, prosegue Sala, molti italiani si opposero e decisero di diventare partigiani. E i partigiani erano gente comune “persone che decisero di rischiare la vita per consentire di riconquistare la libertà al nostro Paese”.

Da qui Sala passa a spiegare ai bambini che i partigiani si riconobbero, seppur tra mille sfaccettature e provenienze politiche differenti, nel movimento della Resistenza e adottarono ‘Bella Ciao’ come canzone simbolo, come loro inno.

Cosa significa libertà

Sala quindi spiega ai bambini cosa significa libertà. Che questa parola indica la possibilità “di esprimere le proprie idee, di poter lavorare, e di convivere senza che nessuno si possa imporre con la prepotenza e con la violenza”.

“La libertà è certamente un diritto, ma è anche fragile. Va conservata con cura. Cosa significhi libertà, cari amici miei, l’avete capito benissimo in questi lunghi giorni in cui siete e siamo obbligati a rinunciarci per combattere contro il virus. Un nemico invisibile e sconosciuto, che si aggira per le nostre vie e le nostre piazze. Stiamo sacrificando la nostra libertà per poter tornare tutti insieme a vivere una nuova normalità”.

Il 25 aprile è il giorno in cui si celebra in Italia la liberazione dal nazifascismo: proprio in questa data del 1945 è il giorno in cui il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, con il comando a Milano, proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dalle truppe tedesche e fasciste della Repubblica Sociale Italiana, indicando a tutte le forze partigiane di attaccare i presidi fascisti e tedeschi per imporre la resa. Successivamente entro il 1° maggio tutta l'Italia del nord venne liberata. Quest'anno ricorre il 75° anniversario.

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Storia, Milano, Giuseppe Sala
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