04:34 02 Giugno 2020
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Mentre a livelli nazionali non sembrano esserci certezze su tempi e regole per la Fase 2, che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) comunque partire il prossimo 4 maggio, oggi il governatore del Veneto Luca Zaia ha firmato un'ordinanza per "togliere tutte le restrizioni rimaste", anticipando in un certo senso la fine del lockdown.

La decisione è arrivata a sorpresa, anche se a detta dello stesso governatore veneto è stata presa sullo sfondo della tendenza positiva delle ultime due settimane sulla situazione epidemiologica del coronavirus. Zaia ha sottolineato che la revoca dei vincoli è stata ragionata e non si tratta di una riapertura totale e indiscriminata.

"Noi raschiamo il fondo del barile, aprendo tutto l’apribile anche esponendoci a qualche ricorso ma la mia preghiera ai cittadini è "non abbassate la guardia", ha dichiarato durante la presentazione dell'ordinanza.

In particolare vengono consentite alcune deroghe alle restrizioni in particolare nel commercio su cibo d'asporto, librerie, negozi di vestiti per bambini e cantieri.

Per il comparto take away e asporto le attività possono riprendere a lavorare con ordini online dove possibile e garantendo ingressi per il ritiro dei prodotti "scaglionato e distanziati" con l'obbligo di non consumare in loco. Via alle restrizioni che limitavano a 2 giorni lavorativi a settimana per le cartolerie, le librerie ed i negozi di abbigliamento per bambini, così come riaprono i cantieri per lavori pubblici di strade, autostrade e infrastrutture.

Tra le novità previste dall'ordinanza la riapertura dei cimiteri, in ottemperanza della distanza di sicurezza e delle misure di contenimento del virus. Semaforo verde alle attività di manutenzione delle imbarcazioni, alla coltivazione di orti urbani e comunali, così come all'apertura di fiorerie e negozi "garden" e di florovivaismo.

Luca Zaia si è espresso anche sugli anziani, per cui secondo alcuni dovrebbe continuare l'autoisolamento dal momento che sono la categoria più a rischio di COVID-19.

"Il mio parere è che non sia corretto chiudere in casa gli anziani. Ma le linee guida sono nazionali; anche in questo caso noi potremmo solo adottarne di più restrittive, nel caso, non di più larghe", ha affermato il governatore, auspicando che supermercati e negozi valutino una finestra temporale del loro orario lavorativo esclusivamente dedicata a loro.

In precedenza il governatore veneto aveva affermato che in regione "il lockdown non esiste più" e lavora almeno il 40% delle imprese, rilevando il contributo alla sicurezza fornito dalle mascherine.

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Coronavirus, Italia, Luca Zaia, Veneto
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