09:45 05 Giugno 2020
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Prima del Consiglio dei Ministri c'era stata una riunione del premier Giuseppe Conte con il capo del dicastero economico Roberto Gualtieri ed i capi delle delegazioni delle forze della maggioranza.

Si è conclusa dopo poco meno di 3 ore la riunione del Consiglio dei ministri, dove l'ordine del giorno prevedeva l'esame del documento di Economia e Finanza 2020 (Def). L'esecutivo ha approvato il Def e ha dato semaforo verde allo scostamento di bilancio che sarà trasmesso alle Camere oggi pomeriggio.

Proprio sullo scostamento di bilancio il governo intende chiedere al Parlamento "un ulteriore innalzamento della stima di indebitamento netto e di saldo netto da finanziare: la Relazione al Parlamento incrementa la deviazione temporanea di bilancio a ulteriori 55 miliardi in termini di indebitamento netto (pari a circa 3,3 punti percentuali di Pil) per il 2020 e 24,6 miliardi a valere sul 2021 (1,4 per cento del Pil)", si afferma nella bozza del Def.

La situazione d'emergenza provocata dal coronavirus non blocca il processo di privatizzazione per il contenimento del debito pubblico.

L'esecutivo indica un target di oltre 3 miliardi l'anno sia per il 2020 sia per il 2021 (pari allo 0,2% del Pil) proveniente da "privatizzazioni e altri proventi finanziari".

Tra gli obiettivi delineati dalla bozza del Def si parla inoltre di scongiurare danni strutturali a imprese e lavoro, difendendo in particolare l'occupazione, anche se nello stesso documento è vista in calo del 2,2% nel 2020 parallelamente alla crescita della disoccupazione, che arriverà secondo le stime all'11,6%.

Nella bozza si legge che sta per arrivare un nuovo decreto con un pacchetto di misure per una "drastica semplificazione" in settori "cruciali per il rilancio degli investimenti che interesserà appalti, edilizia, commercio e controlli" a seguito della situazione scaturita dall'epidemia di COVID-19.

Nello scenario pessimistico con nuovi blocchi alle attività produttive per il coronavirus, il Pil nel corso dell'anno è visto in calo del 10,6% su dati grezzi; in caso contrario è prevista dal terzo trimestre un'inversione di tendenza:

"le misure adottate dal Governo per contenere la diffusione del virus e proteggere le imprese e l'occupazione potrebbero favorire una ripresa abbastanza rapida dell'attività economia non appena la crisi sanitaria sarà rientrata. In ragione di ciò ci si attende un parziale recupero del pil già a partire dal terzo trimestre, che si prolungherà fino alla fine dell'anno".

Ricordiamo che a partire dal 4 maggio, sullo sfondo del miglioramento del quadro epidemiologico dell'epidemia di coronavirus, il governo pianifica di lanciare la "fase 2" per metter fine al lockdown con la riapertura parziale e graduale delle attività produttive e della vita sociale.

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Finanze, Economia, governo, Italia
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