22:21 04 Agosto 2020
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Il primo cittadino della città capoluogo della Lombardia ritiene che i numeri e dati ufficiali sulla situazione COVID-19 non siano attendibili sulla situazione epidemiologica reale, pertanto la riapertura non può basarsi su di essi, ma solo sul parere dei medici e sul contesto reale negli ospedali.

Nel suo intervento quotidiano da Palazzo Marino pubblicato nella sua pagina personale su Facebook, il sindaco di Milano Beppe Sala ha evidenziato e posto l'attenzione sul problema dell'affidabilità dei dati giornalieri sulla situazione epidemiologica di COVID-19, dal momento che a detta di molti esperti sarebbero di fatto sottostimati poichè nessuno può conoscere la reale entità dei contagi nel capoluogo meneghino. Pertanto la decisione sulla riapertura deve basarsi esclusivamente sulla situazione sul campo, ovvero sullo stato delle cose negli ospedali e sul parere dei medici.

"Se le nostre riflessioni sull'aprire e chiudere si basano sul numero di contagi che vediamo la sera peggio mi sento. Bisogna basarsi sulla situazione che rileviamo negli ospedali, dai nostri medici di base sulla criticità rispetto alla cura", ha affermato il primo cittadino di Milano.

Sul caso particolare del capoluogo lombardo, Sala dice che il dato, a ieri, dei contagiati a Milano è pari a 7.221, che diviso 1,4 milioni di abitanti fa lo 0,5 per cento. La scienza ci dice che a loro quel numero risulta essere attorno al 15-20%", aggiungendo di non voler drammatizzare, ma di riflettere sul rapporto tra il numero dei contagi e dei potenziali immuni".

Infine nel suo intervento ha parlato del trasporto pubblico, prendendo atto che la collaborazione dei cittadini è fondamentale durante la ripresa del servizio in condizioni di sicurezza, dal momento che "noi abbiamo 1200 carrozze della metropolitana, 1300 bus e 400 tram, ed è impensabile che mettiamo della gente a controllare che abbiate le mascherine a posto".

In base ai dati del bollettino del ministero della Salute sulla situazione COVID-19 in Italia letti ieri nella conferenza stampa del capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, in Lombardia sono stati registrati dall'inizio dell'epidemia 70.165 casi, di cui 23.352 guariti, 12.940 deceduti e 33.873 attualmente positivi. Tra i malati 23.891 si trovano in isolamento domiciliare, 9.192 sono ricoverati con sintomi e 790 in terapia intensiva.

Ricordiamo che a partire dal 4 maggio, sullo sfondo del miglioramento del quadro epidemiologico dell'epidemia di coronavirus, il governo pianifica di lanciare la "fase 2" per metter fine al lockdown con la riapertura parziale e graduale delle attività produttive e della vita sociale.

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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
Tags:
Beppe Sala, Italia, Lombardia, Milano
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