03:46 05 Dicembre 2020
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Dalle sue prime dichiarazioni il premier Giuseppe Conte, nel corso del Consiglio europeo, ha chiesto una modifica alle conclusioni della riunione sul Recovery Fund.

Il Premier Giuseppe Conte ha comunicato, durante la conferenza stampa, la richiesta di una modifica alle conclusioni della riunione sul Recovery Fund, modifica necessaria per la ripresa dell'Ue. Durante la sua dichiarazione ha riferito che questo nuovo strumento, accettato da tutti i Paesi membri dell'Unione, rappresenta un elemento cruciale e urgente.

"Il Consiglio europeo ha segnato una tappa importante nella storia europea. Tutti e 27 i Paesi hanno accettato, abbiamo accettato di introdurre per reagire a questa crisi sanitaria, a quest'emergenza sanitaria economica e sociale uno strumento innovativo, il Recovery Fund, un fondo per la ripresa con titoli comuni europei che andrà a finanziare tutti i Paesi più colpiti, tra cui l'Italia ma non solo l'Italia" ha dichiarato Conte.

"E' passato anche il principio che è uno strumento urgente, uno strumento assolutamente necessario , l'italia in prima fila a chiederlo e devo dire la verità, che la nostra iniziativa con la lettera firmata dagli altri 8 Paesi è stata molto importante perché uno strumento del genere era assolutamente impensabile fino adesso" ha continuato il premier, spiegando l'importanza di aver fatto forza con gli altri Paesi per proporre questa alternativa ai metodi già esistenti.

"E' un nuovo strumento che si aggiungerà a quelli già varati, renderà la risposta europea molto più solida, molto più coordinata, molto più efficace" ha concluso la conferenza stampa Conte.

"Grandi progressi, impensabili fino a poche settimane fa, all’esito del Consiglio Europeo appena terminato. Un lungo percorso, avviato con la nostra iniziativa e con la lettera dei 9 Paesi Membri, oggi segna una tappa importante: i 27 Paesi riconoscono la necessità di introdurre uno strumento innovativo, da varare urgentemente, per proteggere le nostre economie e assicurare una ripresa europea che non lasci indietro nessuno, preservando, per questa via, il mercato unico" ha fatto sapere il Presidente del Consiglio su un post di Facebook subito dopo il termine del Consiglio europeo.

"La Commissione lavorerà in questi giorni per presentare già il prossimo 6 maggio un Recovery Fund che dovrà essere di ampiezza adeguata e dovrà consentire soprattutto ai Paesi più colpiti di proteggere il proprio tessuto socio-economico" ha concluso il post di Facebook il premier Conte.

Le reazioni degli altri paesi

Da Berlino, in un'analoga conferenza stampa Angela Merkel fa sapere che "una risposta comune del genere è anche nell'interesse tedesco", anche se per adesso non tutti sembrano essere d'accordo su come finanziare il Recovery fund, se con sussidi o prestiti.

"L'Austria è pronta a mostrare solidarietà per sostenere la ripresa delle nostre economie [...] Dovremmo farlo attraverso prestiti. Mutualizzazione del debito o eurobond sono inaccettabili. Continueremo a coordinare la nostra posizione con i Paesi che la pensano come noi" ha twittato il cancelliere austriaco Sebastian Kurz.

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