09:03 14 Luglio 2020
Italia
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Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
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Il comitato è composto da 18 esperti che dovranno formulare proposte per migliorare l'offerta scolastica e didattica durante l'emergenza sanitaria e anche oltre.

Il comitato di esperti che dovrà mettere sul tavolo idee e progetti per il Piano per la Scuola è stato costituito ufficialmente. Il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha annunciato sulla propria pagina Facebook di aver firmato l'atto istitutivo. 

"Un progetto ampio, complessivo, per uscire dall'emergenza ma guardando oltre", scrive la Azzolina, evidenziando come la crisi sanitaria abbia fatto emergere tutte quelle criticità della scuola italiana. Ritardi nella "digitalizzazione, formazione, edilizia: priorità su cui non può più esserci alcuna esitazione", prosegue. 

l Comitato sarà chiamato ad elaborare e presentare proposte, che saranno poi vagliate al ministero, relativamente a:

  • l’avvio del prossimo anno scolastico, tenendo conto dell'attuale emergenza sanitaria e della sua evoluzione;
  • l’edilizia scolastica;
  • l’innovazione digitale, anche per rafforzare contenuti e metodologie di didattica a distanza;
  • nuovi modelli di formazione e reclutamento del personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado;
  • consolidamento e sviluppo dei servizi di educazione e istruzione per bambini sino ai sei anni; 
  • rilancio della qualità del servizio scolastico durante l'emergenza sanitaria. 

Il comitato è formato da 18 esperti scelti fra docenti delle scuole secondarie, dirigenti scolastici, professori universitari, pediatri e imprese e resterà in carica sino al 31 luglio.

Le reazioni all'atto della Azzolina

Sono in molti a ritenere che l'azione della ministra sia tardiva e insufficiente, lasciando alle famiglie l'onere di occuparsi dell'educazione dei figli e non presentando, dopo due mesi di emergenza, nessuna prospettiva. La preoccupazione è soprattutto di quei genitori che il 4 maggio dovranno rientrare a lavoro senza reti di sostegno famigliari e scolastiche e saranno costretti a lasciare a casa bambini ancora troppo piccoli per restare soli. 

Come Erika, che scrive: "Tra un paio di settimane a casa mia (e a casa di molti speriamo) torneremo a lavorare. I nostri figli minori, la mia deve ancora compiere 5 anni, impareranno a stare a casa da soli!
E' assurdo che a due mesi dalla chiusura delle scuole non si abbia una sola programmazione da qui a settembre!!
7 mesi di buco assoluto, SETTE....MESI..".

Dello stesso avviso un'altra utente, Giulia, che scrive: 

"è arrivato il momento"??? No cara ministra, il momento è arrivato all'inizio di questa emergenza: pensare a come continuare a garantire l'istruzione dopo la fase momentanea di chiusura (che deve essere momentanea e dovuta all'assoluta emergenza non può certo protrarsi per ancora molto tempo!) in un paese normale doveva essere affrontato dal giorno stesso dell'inizio della chiusura. Siete clamorosamente in ritardo". 

Nei giorni scorsi il Ministero dell'Istruzione aveva deciso che gli esami di stato alla fine dell'anno scolastico in corso saranno svolti con commissione interna ed un presidente esterno.

Tema:
Emergenza coronavirus: situazione in Italia (21 aprile - 2 maggio) (148)
Tags:
Coronavirus, Scuola, Italia
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