23:25 30 Ottobre 2020
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L'emergenza coronavirus in Italia (13-21 aprile) (128)
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Viste le numerose segnalazioni giunte al sindaco per buoni alimentari usati per comprare alcolici o beni non essenziali, il primo cittadino di Asti Maurizio Rasero ha deciso di travestirsi per verificare il rispetto delle norme sui buoni spesa.

Maurizio Rasero, primo cittadino di Asti, si è radicalmente camuffato per accertare che i buoni spesa fossero usati in modo regolare nei supermercati della città.

In questi giorni di emergenza coronavirus, in cui molte famiglie fanno fatica a procurarsi i generi alimentari necessari, il sindaco ha spiegato attraverso un video su Facebook di aver ricevuto segnalazioni su usi dei buoni spesa per l'acquisto di alcolici e beni non essenziali, e per questo ha deciso di travestirsi per poter verificare di persona i fatti.

"Ho deciso di fare un taglio strategico, camuffarmi un po' con abbigliamento sportivo e mi sono mosso per vedere nei vari supermercati cosa avrei potuto comprare con i buoni spesa" ha comunicato il sindaco Rasero.

Su sette supermercati che il sindaco ha controllato ieri mattina, tre hanno rispettato le regole, uno era chiuso, un altro non accettava i buoni nonostante fosse nelle liste comunali mentre due negozi sono stati beccati in flagrante:

"In uno mi hanno fatto firmare un'autocertificazione e dato un codice a barre, così sono passato alla cassa con birra e un vino liquoroso, che ho acquistato anche in un altro supermercato" ha affermato Rasero sul video Facebook, aggiungendo che l'Ufficio commercio del Comune chiamerà tutti i negozi per ricordare le modalità per l'uso dei buoni.

Rasero ha anche approfittato del video su Facebook per raccontare di un cittadino che, nonostante fosse risultato positivo al Covid-19, è andato in un altro Comune per lavoro senza rispettare l'isolamento: quando gli agenti della Polizia municipale sono andati nell'abitazione per consegnare l'ordinanza dell'Asl, hanno trovato il figlio che ha provato a spacciarsi per il padre assente, senza successo.

"Siamo subito intervenuti, sia con le forze dell'ordine sia con l'Asl e il Sisp, e per questa persona ci saranno conseguenze importanti. Si tratta di un caso, di una persona irresponsabile che se ne è fregata delle disposizioni di legge, ed è andata a contattare altre persone" ha concluso il sindaco di Asti.

 

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