17:48 08 Agosto 2020
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L'accusa è quella di non aver divulgato in maniera tempestiva le informazioni riguardanti la diffusione del Covid-19.

L'hotel De La Poste di Cortina d'Ampezzo, un simbolo della località dolomitica e noto al grande pubblico per le riprese del primo cinepanettone "Vacanze di Natale", ha citato per danni davanti al Tribunale di Belluno il Ministero della Salute cinese.

L'accusa è quella di "non aver tempestivamente segnalato all'Oms lo stato del diffondersi del virus e dei suoi gravi effetti letali a cavallo fra novembre e dicembre 2019», e «non aver assunto i necessari provvedimenti di controllo sugli scali aeroportuali in partenza dalla Cina". 

Nell'atto, firmato da Marco Vignola, legale della società che gestisce l'albergo, vengono evidenziati il ritardo nella divulgazione delle informazioni sull'epidemia da parte delle autorità di Pechino e i danni economici al turismo, con l'hotel che aveva fatto registrare il tutto esaurito per le imminenti finali Coppa del mondo di sci alpino, in programma originariamente tra il 18 e il 22 marzo 2020 ma poi annullate.

La diffusione del Covid-19, si spiega nella nota, ha comportato "la chiusura anticipata dell'hotel e di tutti i servizi connessi", con "conseguenze disastrose anche per il licenziamento dell'intero personale dell'hotel e la disdetta dei contratti di fornitura, così come avvenuto per tutte le altre strutture ricettive ampezzane".

La richiesta avanzata al Tribunale è quella di fare luce sulle "gravi omissioni" commesse dal Ministero della Salute cinese e che "hanno impedito allo Stato italiano una tempestiva assunzione di provvedimenti da adottare di ordine pubblico e sanitario, che sicuramente avrebbero ridotto al minimo il disagio e le conseguenze negative derivanti dal Covid-19".

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